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SVIZZERA«Spero in vere riforme»

01.10.23 - 12:19
Emil Paul Tscherrig, nuovo cardinale svizzero, si augura che il Sinodo mondiale di Roma poterà a un nuovo inizio.
Keystone
Fonte ATS
«Spero in vere riforme»
Emil Paul Tscherrig, nuovo cardinale svizzero, si augura che il Sinodo mondiale di Roma poterà a un nuovo inizio.

BERNA - Il nuovo cardinale svizzero Emil Paul Tscherrig si augura che la Chiesa realizzi vere riforme al Sinodo mondiale che si terrà a partire da mercoledì a Roma. «Spero che il processo sinodale abbia successo nel portare i necessari cambiamenti nella Chiesa», ha dichiarato al Sonntagsblick.

«C'è ancora molto lavoro da fare per garantire che, oltre ai preti, anche i laici siano maggiormente coinvolti negli affari della Chiesa e partecipino più attivamente», ha aggiunto il 76enne vallesano. Diversi laici saranno tra i 365 vescovi e altri ecclesiastici che parteciperanno al Sinodo dal 4 al 29 ottobre.

Per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica, inoltre, circa 55 donne parteciperanno a pieno titolo, con diritto di voto. A loro si aggiungeranno anche esperti che non hanno diritto di voto. «Spero che il Sinodo trovi nuove strade da percorrere», ha detto monsignor Tscherrig.

Il nuovo cardinale non ha voluto commentare i problemi attuali della Chiesa, in particolare in relazione al recente studio accademico sugli abusi. «Questo argomento mi preoccupa molto. Ma non posso commentarlo perché vivo fuori dalla Svizzera», ha detto.

A metà settembre, l'Università di Zurigo ha pubblicato una ricerca che documenta 1002 casi di abusi sessuali all'interno della Chiesa cattolica in Svizzera dalla metà del secolo scorso, i quali, secondo i ricercatori, sarebbero solo la punta dell'iceberg.

Per il momento, non c'è alcuna possibilità che il vallesano diventi papa. «No, non riesco a immaginarlo», ha dichiarato al giornale. Quanto al fatto se accetterebbe comunque un'elezione, ha risposto di non saperlo. In realtà, si era già preparato al suo ritiro. Tutto era stato organizzato e il suo mandato di nunzio in Italia sarebbe terminato a febbraio. «Ora non so quali saranno i nuovi ordini», ha detto il cardinale di recente nomina.

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