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SVIZZERAPistole e fucili in esposizione a Losanna, non mancano le polemiche

03.12.22 - 21:06
Diverse Ong si sono lamentate per un evento che «pubblicizza strumenti di morte. Gli organizzatori si difendono.
Bourse Internationale aux armes
Pistole e fucili in esposizione a Losanna, non mancano le polemiche
Diverse Ong si sono lamentate per un evento che «pubblicizza strumenti di morte. Gli organizzatori si difendono.

LOSANNA - Fucili, pistole, moschetti, sciabole e scimitarre. Armi di ogni genere sono sbarcate a Losanna. «Alcune persone hanno paura, altre no», afferma Joel Humbert, direttore della "Bourse Internationale aux armes". La 28a edizione dell'evento, iniziata questo venerdì, si svolge a Beaulieu questo venerdì tra le polemiche. L'invasione russa dell'Ucraina ha infatti compromesso la moralità dell’evento.

Sono circa 80 gli espositori, provenienti da tutto il mondo, che parteciperanno all’esposizione. Sono soprattutto collezionisti e appassionati di armi, come la maggior parte dei visitatori. «In Svizzera abbiamo i tiratori prima di avere i calciatori, sottolinea Joel Humbert. Gli appassionati di armi rimarranno tali, nonostante il contesto internazionale. È la natura umana». Prima di aggiungere con un sorriso: «Se vuoi la pace, preparati alla guerra».

«Mancanza di rispetto per il contesto attuale» - Fucili e pistole in mostra, tiro con la carabina e tiro dinamico proposti al pubblico: questo modo di portare la pace a Losanna fa rabbrividire la Ong, Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsA). «Esporre e pubblicizzare strumenti di morte è una mancanza di rispetto per ciò che sta accadendo nel mondo», si lamenta il segretario politico dell'organizzazione antimilitarista, David Raccaud. «Le armi hanno un posto importante nella nostra società e questo tipo di esibizione è un'apologia della violenza».

«L'arte dovrebbe servire altre cause» - L'esposizione ha cercato di limare quest'aspetto invitando all'evento l'artista Axel Lefrancais, con l'idea di unire le armi con l'arte. Giunto per la prima volta a Beaulieu, il nativo di Cannes crea sculture. «La maggior parte delle persone prova odio davanti a un'arma. La mia idea è quella di cambiare questo sentimento provocando altre emozioni».

Un approccio che ha fatto molto discutere e che non convince David Raccaud. L'attivista si rammarica che l'arte venga utilizzata per banalizzare questi strumenti. Giudica addirittura «inappropriata» questa alleanza tra «guerra e pace», nel bel mezzo di una mostra totalmente «fuori luogo».

COMMENTI
 

Evry 1 anno fa su tio
A chi fa polemica, in gran parte sinistroidi, bisogna mandarli al fronte in Ucraina !

centauro 1 anno fa su tio
Premetto che non ho mai sparato un solo colpo in vita mia e le armi mi fanno paura, le si vogliono eliminare? Bene, si utilizzeranno bastoni di legno e sassi come in ere primitive!

volabas56 1 anno fa su tio
Nessuno è obbligato ad andare all'esposizione. Quante polemiche inutili.

navy 1 anno fa su tio
Se vis pace para bellum.

Güglielmo 1 anno fa su tio
ONG GSsA tüta na maniga da fancaz...isti. Per fortuna sono tre gatti un cane e un quai asan. Andassero a est a reclamare invece no, coi piedi al caldino a rompere gli zebedei qui da noi...

navy 1 anno fa su tio
Se vis pace para bellum. PARABELLUM sia.

Polifemo 1 anno fa su tio
Preferirebbero essere schiavi di qualche bullo piuttosto che avere delle reali chances per poter difendere se stessi, la propria famiglia ed i principi di libertà e democrazia diretta del nostro paese? Nessuno, sano di mente, desidera la guerra. Tuttavia, se non sei pronto, considerato l’animo umano (basta guardarsi attorno a noi …), diventi una preda da bullizzare. “Se vuoi la pace, devi essere pronto anche alla guerra”. Tutti coloro che sono contro l’esercito ed alle armi ad oltranza sono solo degli/lle illusi/e. Sarebbe bello un mondo senza violenza, purtroppo è pura utopia.

Giorgio1 1 anno fa su tio
Se Un tuo vicino possiede Un coltello tu devi avere minimo una forchetta

Güglielmo 1 anno fa su tio
Risposta a Giorgio1
eh già e se poi arriva la minestra ehhh e l'cugiaa? eheh

esposito 1 anno fa su tio
nessuno obbliga ad aquistare.sono solo polemiche inutili

Pensopositivo 1 anno fa su tio
Risposta a esposito
No , peró dobbiamo convivere con quelli che le hanno acquistate...e se poi perdono il controllo succede un casi..no...(vedi USA).

Mirschwizer 1 anno fa su tio
Cavoli per ogni cosa adesso sti cogli...ni devo fare polemiche ?

Meck1970 1 anno fa su tio
che se ne stiano a casa se non gli piacciono le armi. Non sono mica affari loro.

Scigu 1 anno fa su tio
Ma basta con questi $inistrati che vogliono dirci cosa è giusto e cosa no….

Pensopositivo 1 anno fa su tio
Risposta a Scigu
Sei proprio suscettibile, ma se vuoi andare a vedere quella ridicola mostra nessuno te lo impedisce. Per fortuna abbiamo ancora il diritto di esprimere le nostre opinioni . Le ONG come tutti.

Yoebar 1 anno fa su tio
Bisognerebbe lamentarsi di più per i cellulari

Yoebar 1 anno fa su tio
Le armi fanno parte dell’evoluzione umana.

Mirschwizer 1 anno fa su tio
Risposta a Yoebar
Anche i cellulari che uccidono in un'altra maniera

Pensopositivo 1 anno fa su tio
Risposta a Yoebar
Involuzione direi... Uno strumento per l'autodestrizione.

Boss 1 anno fa su tio
ong si lamentano sempre poi loro incassano

Isone 1 anno fa su tio
Risposta a Boss
Esatto! Si dovrebbe invece fare un po' più di chiarezza sulle finanze di tutte queste ONG. Ne salta fuori praticamente una nuova ogno giorno, sempre a dire cosa si deve e cosa non si deve fare, benché non siano elette ne rappresentative di nessuno. Ma dietro ci stanno interessi enormi e qualcuno deve pur finanziare. Un controllino fiscale non farebbe male.
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