SVIZZERACondizioni igieniche a volte «disgustose» negli ospedali svizzeri, e uno non può più operare

27.11.22 - 21:03
Dopo un’ispezione, Swissmedic ha messo uno stop agli interventi chirurgici di un ospedale vodese.
Deoosit (simbolica)
Condizioni igieniche a volte «disgustose» negli ospedali svizzeri, e uno non può più operare
Dopo un’ispezione, Swissmedic ha messo uno stop agli interventi chirurgici di un ospedale vodese.
Ma le lacune non mancano anche in tante altre strutture.

BERNA - Niente più operazioni all’ospedale regionale di Château-d’Oex, in canton Vaud. L’ha deciso Swissmedic dopo un’ispezione di routine. Gli standard igienici applicati dalla struttura, riporta la Sonntagszeitung, sono infatti risultati così lontani da quelli attualmente auspicati da portare a ordinare la cessazione delle operazioni nella struttura centrale di sterilizzazione, il che ha messo uno stop a qualsiasi tipo di intervento chirurgico.

La decisione, per la direttrice dell’ospedale Pascale Castellani, non è proprio un fulmine a ciel sereno. «Sapevamo che le nostre attrezzature non soddisfacevano del tutto gli standard più recenti e ci aspettavamo di incontrare delle difficoltà in un controllo di routine», ha dichiarato al domenicale zurighese.

Il problema, spiega la direttrice, è puramente economico. Il rispetto di «standard sempre più numerosi ed elevati» comporta costi sempre più difficili da sostenere per gli ospedali. Secondo Castellani sarebbe inoltre scorretto valutare tutti gli ospedali secondo gli stessi criteri «indipendentemente dalle loro dimensioni».

Sta di fatto che per tornare a operare l’ospedale di Château-d’Oex necessiterebbe di investire circa 800mila franchi. La direzione ha quindi deciso di limitarsi a offrire un servizio medico di base e esternalizzare le operazioni a delle strutture sanitarie partner. Nel 2025 dovrebbero poi iniziare i lavori di costruzione di un nuovo edificio per svolgere operazioni minori. 

 Non è però solo l’ospedale di Château-d’Oex, a livello nazionale, a non essersi dimostrato all’altezza per gli ispettori di Swissmedic. Su 20 ospedali controllati nel corso del 2021, i requisiti riguardanti la pulizia e la disinfezione non sono stati soddisfatti nel 39% dei casi. E la metà degli ospedali non disponeva di personale sufficientemente qualificato e formato. Nel frattempo i dati di Swissnoso indicano che le infezioni post-operatorie sono in costante aumento.

Rafael Moreno è uno degli ispettori di Swissmedic. Da sette anni effettua controlli negli ospedali svizzeri e definisce «disgustose» le immagini che gli è capitato di trovarsi davanti. 

«Capita che gli strumenti chirurgici macchiati di sangue si trovino accanto agli endoscopi disinfettati destinati all'esame intestinale. E nella stanza accanto viene operato un paziente», spiega Moreno alla Sonntagszeitung. E, a detta dell'esperto, confrontati dagli esaminatori sugli errori commessi i sanitari manifestano spesso una certa sorpresa: «Dicono "Facciamo così da 20 anni"».

COMMENTI
 
gufo 2 mesi fa su tio
complimenti!
Ascpis 2 mesi fa su tio
Con quello che si paga è vergognoso!!!! Sempre più salta fuori la povera verità, che noi svizzeri siamo pronti a criticare tutte le altre nazioni definendole terzo mondo per l’igiene e invece? Salta fuori che una delle cose per cui siamo ‘’famosi’’ è da terzo mondo!!! 39%????? Ma l’importante è la facciata! In tutto e per tutto una vergogna!!
Meck1970 2 mesi fa su tio
Al posto di andare avanti.... si sta rovinando tutto quello che è stato costruito. L'importante è parlare di utili miliardari ........
Anna90 2 mesi fa su tio
Vergognoso!!!
Piccolo 2 mesi fa su tio
Siamo sicuri che in Ticino funzioni tutto a meraviglia?
Nina 2 mesi fa su tio
...forse é meglio non saperlo !
dan007 2 mesi fa su tio
Troppo personale francese
RobediK71 2 mesi fa su tio
Mai visto cose menzionate in Ticino
cle72 2 mesi fa su tio
Ah no? Vai a leggerti qualche informazione sui casi di epatite C presa all'ospedale civico di non molti anni fa. Come ho detto più volte tutto il mondo è paese. Non è tutto oro quello che luccica.
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