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SVIZZERALotta al traffico, Berna in aiuto ai cantoni con 1,3 miliardi

10.06.22 - 16:20
L'obiettivo del credito è quello di migliorare la situazione dei centri urbani e di sviluppare i trasporti pubblici.
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Fonte ATS
Lotta al traffico, Berna in aiuto ai cantoni con 1,3 miliardi
L'obiettivo del credito è quello di migliorare la situazione dei centri urbani e di sviluppare i trasporti pubblici.
In Ticino è la città di Locarno a beneficiare del progetto con un investimento di 11,2 milioni.

BERNA - Un credito di 1,3 miliardi di franchi per 32 nuovi programmi d'agglomerato. Lo propone il Consiglio federale che ha inviato oggi il dossier in consultazione. Lo scopo è migliorare la situazione del traffico e armonizzare lo sviluppo dei trasporti con quello degli insediamenti.

Con il Programma traffico d'agglomerato (PTA) «la Confederazione sostiene da quasi 15 anni i Cantoni le Città e i Comuni per realizzare progetti con soluzioni intelligenti, per gestire meglio il traffico, proteggere l'ambiente e aumentare la sicurezza», ha sostenuto la consigliera federale Simonetta Sommaruga in una conferenza stampa a Berna. Per la ministra dei trasporti si tratta di "una storia di successo": dal 2008 la Confederazione ha stanziato 7,2 miliardi di franchi.

Trasporti pubblici e piste ciclabili - Per Sommaruga sono soldi ben investiti. Sempre più gente vive negli agglomerati, che sono il motore dell'economia elvetica, ha detto sostenendo l'importanza di una buona coordinazione tra i vari mezzi di trasporto. Essenziale per la Confederazione è anche lo sviluppo delle vie ciclabili: circa un terzo dei fondi sono del resto destinati a progetti per pedoni e ciclisti, ha detto la consigliera federale. Il governo intende anche investire nelle piattaforme di scambio tra i diversi mezzi di trasporto. Vuole inoltre promuovere i trasporti pubblici e investire nella loro elettrificazione.

In una nota, l'esecutivo afferma di aver ricevuto dai Cantoni per il Programma traffico d'agglomerato di quarta generazione progetti per complessivi sei miliardi di franchi. Tutti i PTA, sostiene il governo, sono "meritevoli di un cofinanziamento" ma, come spiegato dal vicedirettore Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) Ulrich Seewer, «non tutti i singoli progetti all'interno dei 32 PTA potranno beneficiare del sostegno federale. Si è dovuto tener conto del rapporto costi-benefici», ha precisato. Anche il grado di maturità degli investimenti è stato considerato.

I criteri che devono rispettare i progetti - Per essere sostenuti, i progetti sono valutati sulla base di quattro criteri sanciti nella legge: devono migliorare la qualità del sistema dei trasporti, promuovere lo sviluppo centripeto degli insediamenti, aumentare la sicurezza del traffico nonché diminuire l'impatto ambientale e il consumo di risorse. In materia di mobilità, la Confederazione dispone anche dei programmi di sviluppo per la ferrovia e le strade nazionali.

Più in dettaglio, Berna si farà carico in media del 37% dei costi d'investimento di ogni progetto selezionato. Per farlo ha deciso di stanziare un credito d'impegno pari appunto a 1,3 miliardi di franchi. In questo modo, ha spiegato Sommaruga, saranno generati investimenti per complessivi 3,5 miliardi di franchi.

Divisione dei costi - I fondi federali verranno prelevati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). I Cantoni e le autorità locali dovranno accollarsi il finanziamento restante, ha precisato la consigliera federale.

Tra i progetti più importanti, Sommaruga ha citato una nuova linea tranviaria a Zurigo per servire il quartiere di Affoltern, e il prolungamento in Francia di una linea di tram a Ginevra. Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest. Per questo e altri cantieri nel capoluogo retico sono previsti fondi federali per 35,6 milioni.

In Ticino - Nel nostro cantone è l'agglomerato di Locarno ed essere sostenuto, con 11,2 milioni. Saranno impiegati in particolare per creare una nuova fermata del bus al Centro Punto Valle di Avegno Gordevio e per nuovo nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro.

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