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Il numero di inoculazioni quotidiane è più che duplicato da inizio agosto

SVIZZERAIl numero di inoculazioni quotidiane è più che duplicato da inizio agosto

30.08.21 - 09:05
Negli ultimi giorni sono infatti state vaccinate circa 16’000 persone al giorno, contro le 7'000 di inizio agosto.
Keystone
Fonte 20Minutes/Gilles Martin
Il numero di inoculazioni quotidiane è più che duplicato da inizio agosto
Negli ultimi giorni sono infatti state vaccinate circa 16’000 persone al giorno, contro le 7'000 di inizio agosto.
A questo ritmo, da qui a sette settimane, potremmo arrivare a una copertura vaccinale di due terzi della popolazione.

BERNA - Oltre 4,4 milioni. È questo il numero di residenti completamente vaccinati nel nostro Paese. E più di 500mila sono in attesa della seconda dose. Ciò corrisponde al 57,1% della popolazione totale, secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), o al 64%, se non si considerano gli under 12, per i quali il preparato immunizzante non è stato omologato. 

Un balzo in avanti - La Svizzera, come sottolineato nell'ultima conferenza stampa a tema Covid dal ministro della sanità Alain Berset, resta comunque indietro nel confronto europeo: il 63% della popolazione complessiva dell'UE ha già ricevuto una dose. Di recente, riporta il settimanale Schweiz am Wochenende, c'è però stata un’importante accelerazione nel ritmo della campagna vaccinale nazionale. Negli ultimi giorni sono infatti state vaccinate quotidianamente circa 16’000 persone, un deciso balzo in avanti rispetto alle 7mila di inizio agosto. 

In sei mesi tutti vaccinati - Continuando a questo ritmo, sono circa 110mila le persone che verrebbero vaccinate per la prima volta ogni settimana. Ci vorrebbero quindi, in linea teorica, circa sei mesi per raggiungere il 100% di copertura vaccinale e quattordici settimane per raggiungere una quota del 75%, riferisce il giornale svizzero tedesco.

Due terzi della popolazione entro sette settimane? - Calcoli interessanti ma, per ovvi motivi, lontani dalla realtà. Sì, perché mentre la recente revoca della gratuità dei test rapidi e la possibile estensione del Certificato Covid obbligatorio per gli interni di ristoranti, bar e altre attività hanno portato le nuove adesioni a salire, vari sondaggi indicano che un quarto degli aventi diritto rifiuta, di principio, un rendez-vous con Pfizer o Moderna. Tenendo conto di questa fascia di popolazione e dei bambini e ragazzi al di sotto dei 12 anni, si potrebbe ambire, entro sette settimane, a un tasso di vaccinazione del 66%. Pari a 5,7 milioni di persone. 

La bramata immunità - Questa percentuale corrisponde alla soglia dell’immunità di gregge a lungo citata per controllare l'epidemia. L’epidemiologo svizzero Antoine Flauthalt ha però dichiarato, fronte all’elevata contagiosità della variante Delta, che questo obiettivo non è più adeguato, stimando come tasso ideale un inarrivabile 90%.

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