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24.07.2021 - 22:550
Aggiornamento : 25.07.2021 - 11:45

Ora gli impiegati di banca vogliono lavorare con vestiti comodi

Dopo il lungo periodo di telelavoro, ci sono aziende che ripensano il dress code

Secondo l'esperta di stile, si dovrebbe dare più spazio all'individualità

Fonte 20 Minuten / Bettina Zanni e Taddeo Cerletti
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

Dress code

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - Con il telelavoro, per svariati mesi completi e tailleur sono rimasti negli armadi. Per i dipendenti attivi da casa il dress code prevedeva infatti abbigliamento comodo. Un abbigliamento a cui ora non si vuole più rinunciare, come racconta per esempio L.*, 53enne che lavora in banca nel settore investimenti.

Il rientro nel suo ufficio in un grande istituto zurighese è avvenuto alcune settimane fa. «Le mie quattro paia di scarpe da lavoro sono impolverate e dall'inizio del lockdown non ho più indossato un completo» racconta, spiegando che ora si reca sul posto di lavoro con scarpe da ginnastica, jeans e camicia.

I tempi sono cambiati - «Anche i miei colleghi hanno iniziato a indossare un abbigliamento più casual» dice ancora il 53enne. Prima della pandemia era invece consuetudine arrivare in ufficio con completo e scarpe di cuoio, per tutti. «Di recente in mensa abbiamo anche visto per la prima volta qualcuno in pantaloni corti: un tempo nessuno avrebbe osato presentarsi così».

L. apprezzerebbe un dress code meno rigido in ufficio: «Lavorare in giacca e cravatta è più scomodo». Secondo lui sarebbe pertanto inutile imporre il completo o il tailleur.

Anche l'impiegato di banca Elia (27 anni) afferma che con il rientro sul posto di lavoro sono meno i collaboratori che rispettano il dress code aziendale. «A seconda del settore, non c'è più il rigore di presentarsi in giacca e cravatta ma piuttosto con un abbigliamento Business Casual». La camicia sembra comunque essere sempre in voga. «Si cerca perlomeno di non venire al lavoro con una t-shirt malandata».

Le banche rivedono le prescrizioni - Insomma, sembra quindi che dopo mesi di telelavoro, ora i dress code aziendali non vengano più completamente rispettati. E adesso anche in seno a grandi banche cantonali si sta discutendo su un allentamento delle prescrizioni, come è venuto a sapere 20 Minuten. Un portavoce che chiede di restare anonimo afferma infatti che «dopo l'esperienza fatta con il telelavoro, stiamo ripensando il dress code aziendale». Si tratta anche di restare attrattivi per i giovani.

Un cambiamento che alla banca cantonale zurighese ZKB è scattato già prima della pandemia, perlomeno per una fase pilota. Nella sede di Stettbach (ZH) i consulenti che servono la clientela vestono infatti un abbigliamento elegante ma sportivo.

In cerca dell'individualità - Secondo Larissa R. Döring, esperta di stile e di etichetta aziendale in seno a Bonjour Élégance, sono diverse le società che stanno ripensando o hanno già rivisto il proprio dress code: «Il telelavoro ha rafforzato l'esigenza di un abbigliamento più individuale».

L'esperta spiega che durante questi mesi di telelavoro moti dipendenti avrebbero smistato i proprio armadi, chiedendosi di cosa abbiano effettivamente bisogno e in quale contesto. «Un dress code rigido fa sempre più parte del passato, ma questo non significa che il rispetto che viene mostrato all'altra persona con il proprio abbigliamento sia passato di moda».

Molti dipendenti non sono però più disposti a recarsi ogni giorno in ufficio in giaccia e cravatta soltanto per una questione di regolamento. «I responsabili delle aziende e le risorse umane devono impegnarsi per restare attrattivi come datore di lavoro. È necessario che i dress code diano spazio a una maggiore individualità». Un'individualità che permette di rafforzare la personalità, situazione di cui beneficia anche l'azienda.

Abbigliamento pulito e ordinato - Altre aziende, tuttavia, non intendono affrontare un cambiamento per quanto riguarda l'abbigliamento richiesto ai dipendenti. L'assicurazione La Mobiliare afferma, per esempio, di non aver rivisto le prescrizioni aziendali. E di non avere nemmeno l'intenzione di farlo. Da ogni collaboratori ci si aspetta un abbigliamento pulito e ordinato, e adatto all'ambito lavorativo.

*Nome noto alla redazione

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