BERNAPosta: nuovo record di pacchi per il Black Friday

04.12.20 - 12:16
Sono stati 7,3 milioni, quasi un quarto in più dell'anno scorso. La posta: «Non si scenderà più ai livelli pre Covid».
Keystone
Fonte Ats
Posta: nuovo record di pacchi per il Black Friday
Sono stati 7,3 milioni, quasi un quarto in più dell'anno scorso. La posta: «Non si scenderà più ai livelli pre Covid».

BERNA - Il volume di pacchi trattati dalla Posta in occasione del Black Friday e del Cyber Monday ha raggiunto quest'anno un nuovo record: 7,3 milioni di colli, quasi un quarto in più rispetto al 2019.

I collaboratori «hanno dato una prova di forza», scrive l'azienda in un comunicato odierno. Dal 23 novembre al primo dicembre hanno smistato e consegnato 7,3 milioni di pacchi, contro 5,9 milioni di pacchi lo scorso anno. I postini hanno recapitato ogni giorno in media oltre 900'000 invii e nei giorni immediatamente successivi a Black Friday e Cyber Monday addirittura oltre 1 milione.

Nei centri di smistamento le macchine sono rimaste in funzione 22 ore al giorno e il personale ha lavorato in turni straordinari anche il sabato. Questi ritmi saranno mantenuti anche nelle prossime settimane. I responsabili prevedono infatti un nuovo picco il 15 dicembre legato alle festività natalizie e un leggero calo dei nell'ultima settimana dell'anno

Contrariamente a quanto avvenuto in primavera durante il lockdown primaverile, la Posta è riuscita a prepararsi all'aumento dei volumi, affidando il trattamento di piccoli pacchi ai centri lettere. Inoltre i centri pacchi regionali, fra cui anche quello di Cadenazzo, hanno consentito di alleggerire il carico di lavoro dei grandi centri che altrimenti non avrebbero avuto sufficienti capacità.

Stefan Luginbühl, responsabile Mercato dei pacchi nazionale/internazionale e Ruedi Henke, responsabile Distribuzione e trasporti, ritengono che i volumi di pacchi non torneranno più al livello di prima del coronavirus. La Posta amplia le sue capacità da anni per adeguarsi all'aumento del commercio online, ma la crisi legata al coronavirus ha accelerato improvvisamente questo processo. Anche grazie a maggiori sinergie, Luginbühl è convinto che l'azienda riuscirà «a tenere sotto controllo i volumi nei prossimi anni». Entro il 2030 inoltre la Posta intende mettere in servizio altri centri pacchi, probabilmente in prossimità di grandi agglomerati urbani. Per il momento comunque il progetto è ancora in fase di pianificazione.

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