Depositphotos - foto d'archivio
SVIZZERA
05.05.2020 - 13:500
Aggiornamento : 20:00

Per ordinare al ristorante bisognerà fornire i propri dati personali

Bar e ristoranti riaprono lunedì. Ma le cose sono cambiate e, tra le altre, c'è una novità introdotta da GastroSuisse.

L'obiettivo è rintracciare, in tempi rapidi, chiunque sia entrato in contatto con un caso Covid-19

L'11 maggio riaprono bar e ristoranti

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - L’11 maggio riaprono bar e ristoranti. Lo ha deciso il Consiglio federale per «un ritorno graduale alla normalità» e per andare incontro alle esigenze economiche del settore, messo in grave difficoltà. Lunedì si potrà tornare a mangiare la pizza fuori casa e a sorseggiare un caffè a un tavolino al sole. Ma non sarà tutto come prima.

In una prima fase sono ammesse a un tavolo al massimo quattro persone. L’eccezione sono i genitori con più bambini. Tutti gli ospiti devono essere seduti e tra i tavoli deve essere mantenuta una distanza di almeno due metri. Ma non solo. Per recarsi al bar o al ristorante bisognerà fornire nome, cognome e numero di telefono.

L’anticipazione è del Blick, che riferisce il piano di protezione pensato da GastroSuisse, la federazione dell’albergheria e della ristorazione svizzera. L’esercizio pubblico dovrà raccogliere i dati personali degli avventori, in modo da poter rintracciare tutti e rapidamente nel caso si presentasse un contagio.

Secondo il presidente di GastroSuisse, Casimir Platzer, questa nuova norma non rappresenterà un freno. «Chi ha voglia di tornare al ristorante non avrà problemi a fornire i suoi dati personali». Per stabilire le nuove disposizioni da applicare a partire dall’11 maggio, GastroSuisse si è confrontata con l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare (USAV). Le norme verranno quindi applicate all’intero settore, anche a chi non fa parte di GastroSuisse.

Anche nelle cucine e negli altri spazi dei locali varranno le regole d’igiene e di distanziamento sociale. Se non è possibile (ad esempio in alcune cucine), bisognerà prevedere degli accorgimenti maggiori, come mascherine o protezioni in plexiglas. Platzer è consapevole che per alcuni ristoratori sarà difficile, o potrebbero pensare che “è troppo rischioso”, ma sostiene che «la stragrande maggioranza non vede l’ora di riaprire».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-24 11:26:59 | 91.208.130.87