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LONDRAC'è una talpa in Formula 1: i Wolff nei guai

06.12.23 - 20:15
"La mia integrità messa in discussione con intimidazioni e comportamenti misogini"
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C'è una talpa in Formula 1: i Wolff nei guai
"La mia integrità messa in discussione con intimidazioni e comportamenti misogini"
La FIA ha aperto un'indagine.
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LONDRA - C'è una talpa in Formula 1. O almeno così ha scritto la rivista Business F1. È solo gossip? Non sembra, visto che la FIA ha avviato un'indagine ufficiale e lo ha fatto "citando" Toto e Susie Wolff.

Facciamo un passo indietro.

Toto comanda alla Mercedes. Susie, la moglie, è invece amministratore delegato della F1 Academy, società che gestisce i diritti commerciali della Formula 1 e si occupa del programma di sviluppo per le donne. Le due sono entità separate, diverse, senza punti in comune. Da qui il problema, visto che l'accusa ha riportato di "uno scambio di informazioni private", assolutamente vietato tenuto conto dei ruoli ricoperti dai due coniugi.

Per evitare polemiche e cercare di fare chiarezza, il dipartimento di conformità della FIA ha avviato una procedura di infrazione a carico della coppia.

E Toto e Susie? In un comunicato ufficiale, la Mercedes ha sottolineato: "Prendiamo atto della dichiarazione rilasciata dalla FIA in risposta alle accuse infondate fatte da un singolo media. Il team non ha ricevuto alcuna comunicazione su questo argomento ed è stato molto sorprendente apprendere dell'indagine attraverso una dichiarazione pubblica. Respingiamo fermamente le accuse. Naturalmente, ci aspettiamo una corrispondenza completa, rapida e trasparente in merito a questa indagine e al suo contenuto".

Susie Wolff ha invece usato i social per esprimere la sua rabbia: "Sono profondamente offesa, ma purtroppo non sorpresa, dalle accuse pubbliche che sono state fatte. È scoraggiante che la mia integrità venga messa in discussione in questo modo, soprattutto quando sembra essere basata su intimidazioni e comportamenti misogini e si concentra sul mio stato civile piuttosto che sulle mie capacità".

Anche la Formula 1 ha detto la sua con un comunicato: "Prendiamo atto della dichiarazione della FIA, di cui non eravamo a conoscenza. Siamo pienamente fiduciosi che le accuse siano false perché abbiamo procedure in atto per garantire la separazione delle informazioni e delle responsabilità in caso di potenziale conflitto di interessi".

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