Lugano sotto tono, passa il Davos

Bianconeri senza verve né guizzi; i grigionesi ne approfittano
Seconda sconfitta consecutiva per la truppa di Mitell.
Bianconeri senza verve né guizzi; i grigionesi ne approfittano
Seconda sconfitta consecutiva per la truppa di Mitell.
LUGANO - Weekend senza gioie per il Lugano che, dopo aver perso venerdì in casa del Friborgo, ha perso anche sabato: alla Cornèr Arena il Davos si è imposto 1-4.
Con quattro stranieri in pista e van Pottelberghe al posto di Schlegel, contro i grigionesi i bianconeri hanno, per la prima volta da tre settimane a questa parte, firmato una prestazione poco convincente. Hanno tenuto nel primo tempo, senza però riuscire davvero a impensierire Hollenstein (pure i gialloblù hanno creato poco), ma sono in seguito andati in grossa difficoltà nel secondo terzo. Lì gli ospiti hanno accelerato, aumentato la pressione, e i ticinesi hanno sofferto. Van Pottelberghe ha tenuto in piedi la baracca finché ha potuto (bella parata su Zadina) ma poi si è arreso davanti alle incertezze dei suoi difensori. Di Thürkauf, che con un pattino lo ha messo fuori causa aprendo al vantaggio di Stransky (29’), e di tutto il pacchetto arretrato, che si è dimenticato il ceco… che ha firmato il raddoppio (32’).
Determinati a rientrare in partita con un terzo terzo “intenso”, i sottocenerini hanno impiegato appena 3’ per tornare con i piedi per terra. Una nuova lettura sbagliata di una difesa incerta ha infatti, su una ripartenza del Davos, permesso a Tambellini di presentarsi da solo davanti a van Pottelberghe. E di freddarlo. Nonostante la partita virtualmente chiusa, il Lugano ha comunque tentato di rimettersi in piedi. Ha spaventato Hollenstein con Bertaggia ma, non appena il Davos è tornato a fare sul serio, è andato nuovamente in difficoltà. E ha subito. Al 49’, con una staffilata dalla blu, Jung ha infatti calato il poker, mettendo in ghiaccio i tre punti in palio. Negli ultimi minuti di gara il ritmo si è notevolmente abbassato e, in questo "contesto", i padroni di casa hanno trovato almeno il gol della bandiera con Carrick (57'). Rete buona ovviamente solo per le statistiche.
Decisi a riprendere la rincorsa al secondo posto della classifica, i bianconeri torneranno in pista martedì sera quando, sempre alla Cornèr Arena, sfideranno il Rapperswil.
LUGANO-DAVOS 1-4 (0-0; 0-2; 1-2)
Reti: 28’17” Stransky (Lemieux) 0-1; 31’25” Stransky (Barandun) 0-2; 42’56” Tambellini (Frehner) 0-3; 48’30” Jung (Tambellini) 0-4; 56’13” Carrick (Morini) 1-4.
LUGANO: Van Pottelberghe; Müller, Alatalo; Zanetti B., Aebischer; Peltonen J., Carrick; Meile; Bertaggia, Thürkauf, Simion; Canonica, Sanford, Fazzini; Sekac, Tanner, Perlini; Peltonen A., Morini, Henry.
Penalità: Lugano 1x2'; Davos 2x2'.
Note: Cornèr Arena, 6’614 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Arpagaus, Cattaneo, Bichsel.
Il sabato di campionato ha visto piangere in casa anche lo Zurigo, superato 3-4 ai rigori dal Friborgo. Riusciti a trovare il pari con Fröden al 59’, i Lions non hanno poi più segnato, né all’overtime né nei penalty. I Dragoni hanno così gioito con Bertschy. Un brindisi davanti ai loro tifosi lo hanno invece fatto l’Ajoie, che nonostante un match sofferto (16-39 il conteggio dei tiri) ha piegato 4-2 il Kloten con Nättinen, Hazen, Sopa e Devos, il Berna, che ha regolato in rimonta 3-1 il Losanna (Alge, Lehmann e Merelä), lo Zugo, che ha superato 3-1 il Langnau (con Wingerli e la doppietta di Kubalik) e il Bienne, che con le reti negli ultimi 3’ di Haas e Cajka ha ribaltato 5-4 il Rapperswil.








