Cerca e trova immobili
SWISS LEAGUE

«Ringrazio Éric e Mike, che ci hanno aspettato in attesa della fumata bianca»

Continuità e stabilità: in casa Rockets sono arrivate conferme importanti. La parola al ds Sébastien Reuille.
TiPress/archivio
«Ringrazio Éric e Mike, che ci hanno aspettato in attesa della fumata bianca»
Continuità e stabilità: in casa Rockets sono arrivate conferme importanti. La parola al ds Sébastien Reuille.
«L’hockey è il mio mondo e sono felice di rimanerci. Qui ho la possibilità di continuare a svilupparmi su più fronti. Lauper? Con noi ha fatto davvero bene diventando un po’ come il “papà” della squadra».
HOCKEY: Risultati e classifiche
BIASCA - Avanti insieme nel segno della continuità e della stabilità. In casa Rockets, dopo il sospiro di sollievo di inizio maggio - con l'ammissione definitiva nella nuova Swiss League per i prossimi 10 anni - sono ora arrivate altre ...

BIASCA - Avanti insieme nel segno della continuità e della stabilità. In casa Rockets, dopo il sospiro di sollievo di inizio maggio - con l'ammissione definitiva nella nuova Swiss League per i prossimi 10 anni - sono ora arrivate altre importanti conferme anche per quel che riguarda la guida tecnica e sportiva. Oltre al ds Sébastien Reuille, restano ai razzi l’head coach Éric Landry e l’assistente Mike McNamara, che hanno firmato un biennale.

Una volta garantito il futuro nella neonata Swiss League SA, le discussioni si sono intensificate e tutto è andato per il verso giusto. «La scorsa stagione è andata davvero bene, con il raggiungimento dei pre-playoff e la crescita di tanti ragazzi: la nostra volontà era proseguire con questo staff - interviene Sébastien Reuille - Ringrazio Éric e Mike, che in questi mesi ci hanno aspettato in attesa della “fumata bianca”. Entrambi, dopo l’ottimo lavoro svolto, avevano anche altre opportunità. Però hanno voluto continuare con il nostro progetto e nella nostra realtà, dove si sono trovati molto bene».

La tua situazione era un po’ differente. 
«Anch’io avevo altre opzioni extra-ghiaccio, ma dopo un’attenta valutazione ha prevalso la passione per l’hockey. È il mio mondo e sono felice di rimanerci. I Rockets mi danno inoltre la possibilità di continuare a svilupparmi su più fronti».

Con un roster tutto da definire, al ds il lavoro non manca.
«Servirà tanta organizzazione e coordinazione con gli altri club. Capire anche i giocatori che arriveranno in prestito da Ambrì, Lugano e Davos. Ginevra e Losanna? Questo è un altro discorso, ma i vodesi hanno già confermato il loro interesse e sono ottimista».

Capitolo stranieri. Lo scorso campionato, complice l’emergenza Covid e tutte le conseguenze economiche del caso, i razzi hanno giocato senza import. Quest’anno? 
«Ne stiamo parlando. Come prima cosa bisognava confermare lo staff tecnico, adesso ci stiamo muovendo anche su questo fronte. Avere degli stranieri è importante per la crescita dei nostri giovani e per l’immagine del club. Ovviamente non vogliamo prenderne uno tanto per fare, ma si deve individuare il profilo giusto».

Nell’ultima fetta della scorsa stagione i razzi avevano potuto contare anche sul contributo dell’esperto Adrien Lauper. Resterà?
«Lo scorso anno è arrivato e ha fatto davvero bene, diventando un po’ come il “papà” della squadra. Adesso ci stiamo pensando, ma non abbiamo ancora preso alcuna decisione».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE