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SWISS LEAGUE
08.06.2021 - 23:030
Aggiornamento : 09.06.2021 - 20:13

«Ringrazio Éric e Mike, che ci hanno aspettato in attesa della fumata bianca»

Continuità e stabilità: in casa Rockets sono arrivate conferme importanti. La parola al ds Sébastien Reuille.

«L’hockey è il mio mondo e sono felice di rimanerci. Qui ho la possibilità di continuare a svilupparmi su più fronti. Lauper? Con noi ha fatto davvero bene diventando un po’ come il “papà” della squadra».

BIASCA - Avanti insieme nel segno della continuità e della stabilità. In casa Rockets, dopo il sospiro di sollievo di inizio maggio - con l'ammissione definitiva nella nuova Swiss League per i prossimi 10 anni - sono ora arrivate altre importanti conferme anche per quel che riguarda la guida tecnica e sportiva. Oltre al ds Sébastien Reuille, restano ai razzi l’head coach Éric Landry e l’assistente Mike McNamara, che hanno firmato un biennale.

Una volta garantito il futuro nella neonata Swiss League SA, le discussioni si sono intensificate e tutto è andato per il verso giusto. «La scorsa stagione è andata davvero bene, con il raggiungimento dei pre-playoff e la crescita di tanti ragazzi: la nostra volontà era proseguire con questo staff - interviene Sébastien Reuille - Ringrazio Éric e Mike, che in questi mesi ci hanno aspettato in attesa della “fumata bianca”. Entrambi, dopo l’ottimo lavoro svolto, avevano anche altre opportunità. Però hanno voluto continuare con il nostro progetto e nella nostra realtà, dove si sono trovati molto bene».

La tua situazione era un po’ differente. 
«Anch’io avevo altre opzioni extra-ghiaccio, ma dopo un’attenta valutazione ha prevalso la passione per l’hockey. È il mio mondo e sono felice di rimanerci. I Rockets mi danno inoltre la possibilità di continuare a svilupparmi su più fronti».

Con un roster tutto da definire, al ds il lavoro non manca.
«Servirà tanta organizzazione e coordinazione con gli altri club. Capire anche i giocatori che arriveranno in prestito da Ambrì, Lugano e Davos. Ginevra e Losanna? Questo è un altro discorso, ma i vodesi hanno già confermato il loro interesse e sono ottimista».

Capitolo stranieri. Lo scorso campionato, complice l’emergenza Covid e tutte le conseguenze economiche del caso, i razzi hanno giocato senza import. Quest’anno? 
«Ne stiamo parlando. Come prima cosa bisognava confermare lo staff tecnico, adesso ci stiamo muovendo anche su questo fronte. Avere degli stranieri è importante per la crescita dei nostri giovani e per l’immagine del club. Ovviamente non vogliamo prenderne uno tanto per fare, ma si deve individuare il profilo giusto».

Nell’ultima fetta della scorsa stagione i razzi avevano potuto contare anche sul contributo dell’esperto Adrien Lauper. Resterà?
«Lo scorso anno è arrivato e ha fatto davvero bene, diventando un po’ come il “papà” della squadra. Adesso ci stiamo pensando, ma non abbiamo ancora preso alcuna decisione».

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Commenti
 
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Evry 1 sett fa su tio
Stranieri, ma imparate a gestire e far giocare i giacatori in casa !! auguri
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