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HCLSannitz scherza: «Sono il più vecchio del gruppo? Sì, ma non si nota...»

27.05.20 - 00:32
La bandiera del Lugano: «Sono davvero soddisfatto della mia carriera, ma ci tengo a dire che non è ancora finita».
Tipress, archivio
Sannitz scherza: «Sono il più vecchio del gruppo? Sì, ma non si nota...»
La bandiera del Lugano: «Sono davvero soddisfatto della mia carriera, ma ci tengo a dire che non è ancora finita».
Il 37enne è un esempio per i ragazzi: «È un piacere poter mettere a disposizione dei giovani bianconeri l'esperienza accumulata negli anni, così come essere un punto di riferimento per loro»

Quella del 2020/2021 sarà la 21esima(!) stagione da professionista fra le fila del Lugano per Raffaele Sannitz e – visto che al termine dello scorso campionato Julien Vauclair ha appeso i pattini al chiodo – il 37enne è diventato il giocatore più longevo del roster. «Sono il più vecchio del gruppo, ma non si nota (ride, ndr)», ha analizzato proprio l'attaccante ticinese. «A pensarci bene subito dietro di me c'è Walker, che ha tre anni in meno, per cui rispetto alla maggior parte dei miei compagni sono effettivamente molto più anziano...». 

In tutto questo tempo Raffaele ha disputato – fra regular season e playoff – 895 partite nella massima serie svizzera condite da 349 punti, vincendo due titoli nazionali – nel 2003 e nel 2006 – e realizzando, l'ultima volta, il “game winning goal” della finalissima dei playoff. Nella sua carriera è anche stato draftato in NHL dai Columbus Blue Jackets nel 2001 e prima di lui pochi giocatori elvetici erano riusciti in questa impresa. Infine - con la Nazionale rossocrociata - ha disputato da protagonista quattro edizioni dei Mondiali, così come un'Olimpiade. Per i giovani può soltanto essere un esempio... «In tutti questi anni ho accumulato molta esperienza ed è un piacere poterla mettere al servizio dei giovani bianconeri, così come essere un punto di riferimento per loro. Oltre a questo tengo a sottolineare che essendo venuto al mondo all'Ospedale Civico di Lugano, a due passi dalla pista di ghiaccio, è motivo di grande soddisfazione aver giocato 21 anni per la squadra della città in cui sono nato». 

Nel lontano 2000 fu proprio Serge Pelletier – quando era assistant-coach di Jimmy Koleff, così come head-coach degli Elites bianconeri – a introdurre un giovanissimo Sannitz in Prima Squadra. «Conosco molto bene Serge e sono contento che resti sulla panchina. Ha dimostrato di essere in grado di allenare il Lugano e reputo giusta la sua riconferma. Oltre a questo iniziare la nuova stagione con lo stesso allenatore che ha terminato quella precedente è sicuramente un vantaggio per tutto il gruppo, poiché conosciamo già la sua filosofia di gioco e sappiamo cosa vuole da noi».

E in 21 anni Sannitz ne ha visti passare di allenatori dalla Resega-Cornèr Arena... «Sono stati effettivamente molti, ma tutti - anche quelli che si sono fermati per poco tempo - mi hanno insegnato qualcosa. Ovviamente ho sempre provato a ricambiare la fiducia adattandomi a ogni sistema di gioco e a ogni ruolo. Non mi ha mai interessato giocare in prima o in quarta linea o essere il giocatore più appariscente del Lugano. Negli anni ho cercato di mantenere un certo equilibrio, poiché personalmente ho sempre ritenuto più importante essere fondamentale per la squadra, accettando di buon grado ogni collocazione tattica e svolgendo i miei compiti al meglio, anche quelli più umili. Mi sono poi reso conto che questo atteggiamento è stato proprio uno dei punti di forza della mia carriera e che è stato apprezzato dai coach che mi hanno allenato». 

Intanto proseguono gli allenamenti individuali in vista della prossima stagione... «Il problema è che non sappiamo ancora quando inizierà il campionato e il nostro programma degli allenamenti prevede di essere in forma per la solita data d'inizio della regular season, ma non possiamo sapere cosa succederà. Mi sto allenando da casa e per me non è cambiato molto rispetto alle ultime cinque preparazioni estive. Il mio programma personale dei primi mesi è infatti sempre lo stesso e prevede un allenamento individuale rigoroso che svolgo all'esterno delle strutture della società. In ogni caso fisicamente sto molto bene: la testa e il corpo rispondono positivamente agli impulsi, ma soprattutto ho ancora le motivazioni necessarie per giocare ad alti livelli. Questo è l'aspetto più importante, altrimenti diventerebbe difficile allenarsi. Sono davvero soddisfatto della mia carriera, ma ci tengo a dire che non è ancora finita...».

COMMENTI
 
Evry 2 anni fa su tio
poveretti, scaricate la bile, infatti il 38 a dovuto andare (per punizione visto le sue grandi prstazionei ) a Kloten e poi ComeBack per tutt'altri motivi, chiedetelo a quelli presenti anni orsono ad Arcenio durante una festa di compleanno.....
Zarco 2 anni fa su tio
Stagione 38 male !
Evry 2 anni fa su tio
Ha ha, come non si nota, guardati alla TV e poi ti conoscerai meglio, cmq auguri e non fare il lizza come il 17, auguri
SSG 2 anni fa su tio
sempre i soliti inutili commenti di chi guarda solo i numeri … perché immagino che tu sicuramente sai esattamente cosa ha chiesto l'allenatore ai giocatori.
Evry 2 anni fa su tio
cerca di valutare correttamente i giocatori con quello che fanno, rendono e danno senza simpatie o antipatie ...
Zarco 2 anni fa su tio
Non contano solo i punti ! Ma il 38 questa stagione, perdeva dischi e contrasti in maniera esponenziale
BarryMc 2 anni fa su tio
Appunto! Prova farlo tu, se ne sei capace. I fatti dicono 21 stagioni da professionista nel HCL in serie A, o come vuoi chiamarla. Il resto, quello che conta come il 2 di picche, sono i tuoi (inutili?) commenti sui giocatori.
SSG 2 anni fa su tio
cerco sempre di valutare le prestazioni per l'impegno, la professionalità (dentro e fuori dalla pista), la serietà e soprattutto per il rispetto delle competenze date dall'allenatore. Eh sì, è proprio l'allenatore che ti dice come giocare e che compiti devi svolgere. E Raffaele è un esempio. Senza simpatie o antipatie come invece sono spesso i tuoi commenti su diversi giocatori.
Evry 2 anni fa su tio
dimostri prorio quello che 6
BarryMc 2 anni fa su tio
Giocatore utilissimo, di quella categoria che gli allenatori amano. Affidabile e sempre generoso. Una vera bandiera bianconera. Grande Raffi, non mollare mai!
Zarco 2 anni fa su tio
Tanto di cappello, ma la tua ultima stagione piuttosto scarso. ! Sperem in ben
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