Kobel sbaglia e Krstovic paga

Da un errore dello svizzero è nato l’infortunio del montenegrino. Che però è valso la qualificazione.
Fronte e testa bucherellate per la gloria.
Da un errore dello svizzero è nato l’infortunio del montenegrino. Che però è valso la qualificazione.
Fronte e testa bucherellate per la gloria.
BERGAMO - Pieno recupero di una partita di Champions League, una di quelle a eliminazione diretta, dove una rete può cambiare il destino di una squadra. Gregor Kobel, non l’ultimo arrivato, fa una scelta disastrosa e con quella condanna il suo Borussia Dortmund. Invece che mandare una palla in tribuna, il 28enne rossocrociato ha “cercato” un compagno, sbagliando però la misura del passaggio. Risultato? Palla persa, cross e scontro in area tra difensore e attaccante. Con quest’ultimo che ha avuto la peggio. Di più, da quello scontro è derivato il rigore poi trasformato da Samardzic che ha certificato l’eliminazione dei gialloneri e il tripudio dell'Atalanta.
Difensore e attaccante in questione sono Ramy Bensebaini e Nikola Krstovic. Il primo, per l’intervento portato nel tentativo (vano) di risolvere il guaio creato da Kobel, ha rimediato il secondo giallo della sua partita ed è finito negli spogliatoi. Il secondo ha invece rimediato… alcune profonde ferite al volto e alla testa. Provandfo a intervenire sul pallone, il montenegrino ha infatti dovuto fare i conti con i tacchetti dell’avversario. L’avventura non ha in ogni caso levato il sorriso al 25enne che anzi, sicuramente carico per il passaggio del turno dei suoi, dopo il match si è presentato in ospedale con il sorriso stampato sul volto. E si è affidato a dottori e infermieri della struttura, che tra disinfettanti e garze lo hanno “risistemato” al meglio, preparandolo alla nuova battaglia. Test superato per Krstovic, che già dalla clinica ha postato un inequivocabile “ci vediamo presto in campo”.
E Kobel, il “colpevole” di quanto accaduto, come ha vissuto la situazione? L’estremo difensore svizzero, titolare della Nati di Murat Yakin, si è mostrato affranto per la pessima scelta fatta. «È chiaramente un mio errore e sono davvero dispiaciuto per i ragazzi - ha spiegato - È stata una frazione di secondo. Non ho semplicemente pensato a spazzare via il pallone. Il calcio a volte è crudele». Dalla sua parte si sono però schierati i compagni, che hanno ricordato quante volte, invece, con le sue parate è stato decisivo in positivo. «Gregor ci ha spesso salvati questa stagione - ha spiegato Emre Can - E anche con l’Atalanta, alcuni degli interventi fatti sono stati pazzeschi».








