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MONDIALI 2026

«Boicottare i Mondiali? Dove va la Nati, andiamo anche noi»

Negli scorsi giorni l'ex presidente della FIFA Sepp Blatter aveva lanciato un monito sui pericoli di viaggiare negli Stati Uniti. Ma i fedelissimi tifosi della nostra nazionale non ci danno peso...
«Boicottare i Mondiali? Dove va la Nati, andiamo anche noi»
Toto Marti/Blick/freshfocus
Sempre presente.
«Boicottare i Mondiali? Dove va la Nati, andiamo anche noi»
Negli scorsi giorni l'ex presidente della FIFA Sepp Blatter aveva lanciato un monito sui pericoli di viaggiare negli Stati Uniti. Ma i fedelissimi tifosi della nostra nazionale non ci danno peso...
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ZURIGO - Gli Stati Uniti sono confrontati con numerose tensioni interne e con una situazione geopolitica non facile. Per questo motivo di recente (anche) l'ex presidente della FIFA Sepp Blatter ha espresso i propri dubbi sui Mondiali di calcio che avranno luogo quest'estate invitando i tifosi a boicottare l'evento «per motivi legati alla sicurezza». Un monito che però i fan più accaniti della Nati - come Marcel Rohner - non intendono seguire. «È chiaro che se potessi scegliere preferirei che i Mondiali si tenessero in un altro Paese. Ma tutto questo non intacca la mia gioia di tifoso. Io mi concentro solo sullo sport. E la "Nati" mi dà molta gioia».

Negli ultimi 30 anni ha perso a malapena una partita della nazionale. E l’ultimo Europeo e le qualificazioni al Mondiale fanno sognare...
«Sì, è davvero molto divertente veder giocare questa Svizzera. Se osservo il nostro gruppo e il tabellone del torneo, penso che possiamo arrivare molto lontano. Sarà un bellissimo Mondiale».

Personalità di spicco come l’ex presidente della FIFA Sepp Blatter, il penalista Mark Pieth o il vicepresidente della Federazione calcistica tedesca e presidente del St. Pauli Oke Göttlich invitano a boicottare i Mondiali...
«Richieste di boicottaggio ci sono stati anche durante gli ultimi due Mondiali svoltisi in Qatar e Russia. Ovviamente non resto indifferente a quello che succede a livello politico, ma io sono un tifoso della Nati, non degli Stati Uniti. E dove c’è la Nati, ci siamo anche noi. Indipendentemente da tutto il resto».Inoltre lei ha già i biglietti e il viaggio è prenotato.
«Come "amico" della Nati ho alcuni vantaggi. Ho già prenotato tutto. E ora dovrei boicottare i Mondiali per motivi politici? Non posso farlo. Boicotterò solo nel caso dovesse farlo l’ASF. Ma non prima».

All’ingresso negli Stati Uniti i controlli sono molto rigidi. C’è il rischio di avere problemi alla dogana.
«Da svizzero non ho alcun timore di entrare negli Stati Uniti. L’anno scorso sono stato alle amichevoli di Salt Lake City e Nashville. Anche allora la situazione politica era tesa, ma non ho avuto alcun problema all’ingresso. I tifosi di altre nazioni potrebbero però subire controlli più severi».

Nonostante tutta l’euforia per la Nati, esiste uno scenario nel quale deciderebbe di starsene a casa?
«È estremamente difficile rispondere. Tutto dipende dalla Nati. Ovviamente se l’ASF decidesse di non andare negli Stati Uniti per motivi di sicurezza allora non ci andrei neppure io».

La posizione dell'ASF - Il tema di un eventuale boicottaggio al mondiale è stato discusso anche dal comitato centrale dell'Associazione Svizzera di Calcio (ASF): «Siamo convinti che un boicottaggio andrebbe a colpire le persone sbagliate, ovvero i giocatori che per questa manifestazione si sono qualificati», ha precisato il portavoce Adrian Arnold ai microfoni della SRF. «Riteniamo inoltre che il boicottaggio di qualsiasi nazionale, compresa la nostra, non abbia alcuna influenza sulla politica mondiale».

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