Di ultima spiaggia in ultima spiaggia

Crescono le prestazioni, il Lugano però continua a perdere
Per i bianconeri quattro sconfitte in cinque partite.
Crescono le prestazioni, il Lugano però continua a perdere
Per i bianconeri quattro sconfitte in cinque partite.
LUGANO - La prestazione c’è stata, il risultato no: neppure a San Gallo il Lugano è riuscito a dare un calcio alla crisi.
La classifica dice che i biancoverdi sono primi, quindi sono fin qui stati i migliori tra le migliori squadre in Svizzera, e i bianconeri terzultimi, quindi pessimi per la categoria. Al Kybunpark, dove la truppa di mister Maassen ha colto il quinto successo in sei partite di campionato, tutto questo divario non si è in ogni caso visto.
Si sono viste due compagini organizzate e sorrette da una fase difensiva attenta, ottime individualità e tanto equilibrio. Nel calcio però contano i numeri “definitivi”. Le occasioni create, i tiri scagliati contro la porta avversaria, il possesso palla aiutano ad analizzare quanto successo in campo, è vero; hanno tuttavia un peso relativo. Importante, determinante anzi, è quel che dice il tabellone luminoso al 90’. E questo, ancora una volta, è stato una bocciatura per i ragazzi di Mattia Croci-Torti.
Di ultima spiaggia in ultima spiaggia i bianconeri hanno finora costruito una stagione negativa, difficilmente sostenibile. Nelle settimane sono cresciuti e sono riusciti a fornire prestazioni sempre più convincenti, e questo anche grazie al club che, con il suo silenzio, ha evitato di creare polemiche e gettare benzina sul fuoco. Numeri alla mano, il tempo della pazienza sembra in ogni caso sul punto di esaurirsi: la finestra dedicata alle trattative di mercato si è chiusa (senza enormi sorprese positive) e l’attenzione si è spostata totalmente al campo, azzerando ogni tipo di scusa.
Per quanto tempo ancora, dunque, i risultati negativi saranno sopportati? Per quanto ancora staff tecnico e giocatori godranno di una fiducia quasi incondizionata? La sensazione è che la sfida di mercoledì contro il Losanna possa essere l’ultima spiaggia. Questa volta però senza ripensamenti.








