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«Il rigore (generoso) ci ha un po' tagliato le gambe»

Mattia Croci-Torti si è espresso a margine del ko in Conference League contro il Bruges in trasferta (0-2): «Usciamo a testa alta».
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«Il rigore (generoso) ci ha un po' tagliato le gambe»
Mattia Croci-Torti si è espresso a margine del ko in Conference League contro il Bruges in trasferta (0-2): «Usciamo a testa alta».
I sottocenerini torneranno in campo il prossimo 30 novembre in Norvegia, dove sfideranno il Bodo/Glimt nello scontro diretto.
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BRUGES - Il Lugano torna dal Belgio con una sconfitta - maturata contro il Bruges (0-2), in occasione della quarta giornata di Conference League - ma nello stesso tempo i giocatori hanno la consapevolezza di poter ancora raggiungere la seconda posizi...

BRUGES - Il Lugano torna dal Belgio con una sconfitta - maturata contro il Bruges (0-2), in occasione della quarta giornata di Conference League - ma nello stesso tempo i giocatori hanno la consapevolezza di poter ancora raggiungere la seconda posizione in classifica, che è sinonimo di qualificazione agli spareggi.

A due turni dal termine la truppa di Mattia Croci-Torti occupa infatti la terza piazza del Gruppo D con 4 punti - tre lunghezze di ritardo dal Bodo/Glimt (7) secondo - e il prossimo 30 novembre sarà di scena proprio in Norvegia per disputare lo scontro diretto (ore 18.45). «In Norvegia faremo di tutto per portare a casa una vittoria», ha analizzato il mister ticinese in conferenza stampa al termine dell'incontro. «Siamo ancora in corsa alla quinta partita del girone e questo significa che finora ce la siamo sempre giocata. Era questo il grande obiettivo e siamo di conseguenza coscienti di avere i mezzi per continuare il nostro cammino europeo. Scenderemo come sempre in campo senza paura».

Dal canto suo il Bruges è saldamente in vetta alla graduatoria (10 punti) e ha dimostrato di essere la squadra più ostica del girone. «Siamo consapevoli che la compagine belga sia la più forte del gruppo, ma nonostante questo sono dell'idea che abbiamo dato loro filo da torcere. Abbiamo concesso veramente poco ai belgi - almeno fino al 60' - e per quanto mi riguarda ho visto un Lugano molto concentrato e attento difensivamente, anche se a livello offensivo abbiamo prodotto poco. I nostri avversari sono in possesso di una grande esperienza internazionale, di un alto tasso tecnico e in generale nei contrasti sono stati superiori a noi. Era difficile andare via nell'uno contro uno, anche se il piano gara stava funzionando, poiché per gran parte del match siamo stati in grado di limitare il loro raggio d'azione. Stavamo anche iniziando a essere pericolosi nelle ripartenze, ma purtroppo il rigore molto generoso concesso al Bruges ci ha un po' tagliato le gambe. È una decisione difficile da accettare e non riesco a credere che sia stato fischiato il tiro dagli undici metri. Sono in ogni caso orgoglioso della prestazione fornita dai miei ragazzi per la concentrazione, l'impegno e l'atteggiamento messi sul terreno di gioco. Andiamo via a testa alta da un campo difficile contro una squadra davvero forte».

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