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COPPA SVIZZERA«Tifosi del Lugano, ma non solo: a Berna in massa per far sentire la propria voce»

13.05.22 - 10:30
Domenica alle 14, al Wankdorf contro il San Gallo, il Lugano proverà a riscrivere la storia. La parola a Livio Bordoli.
TiPress/archivio
«Tifosi del Lugano, ma non solo: a Berna in massa per far sentire la propria voce»
Domenica alle 14, al Wankdorf contro il San Gallo, il Lugano proverà a riscrivere la storia. La parola a Livio Bordoli.
«Il giorno in meno di riposo? Niente alibi, il Lugano ha le carte in regola per farcela. Quando riparte fa male, sono curioso di vedere come la giocherà il San Gallo».
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BERNA - Ormai ci siamo. Dopo una vibrante attesa, mille pensieri e un lungo percorso d’avvicinamento, domenica è il grande giorno della finale di Coppa. A sei anni di distanza dal duello del Letzigrund, perso di misura contro lo Zurigo, il Lugano tornerà all’assalto del trofeo, conquistato per l’ultima volta nel 1993 nel segno di Nestor Subiat.

Per tingere di bianconero il pomeriggio del Wankdorf servirà una gara perfetta contro il San Gallo, avversario rognoso e protagonista di un ottimo girone di ritorno. Non ingannino gli ultimi due rovesci, anche i ragazzi di Zeidler arriveranno pronti e con un giorno in più di recupero nelle gambe.

«Sì, ma non pensiamo a questi piccoli alibi, sarebbe controproducente: prepariamoci a gustare una bella finale - interviene Livio Bordoli, tecnico dell'ultima promozione del Lugano - Sono sicuro che entrambe l’hanno preparata al meglio, vedremo una partita con la “P” maiuscola a livello d'agonismo. Spero sia accompagnata anche dal bel gioco».

Il Lugano di Croci-Torti, suo condottiero, potrà contare sulla spinta di oltre 9'000 tifosi.
«Ci saranno fan bianconeri, ma anche molti appassionati che tifano Ticino. Un mio amico, ad esempio, tifa Bellinzona ma da buon ticinese mi ha detto che andrà a Berna. Il motivo? Ribadire che in Ticino c'é anche il calcio. Hanno piacere ad andare in massa per far sentire la propria voce. Saranno 9’000 tifosi che amano il calcio ticinese».

Dietro potrebbero mancare delle pedine importanti (Maric in forte dubbio, per Saipi s’attende l'esito del ricorso), ma davanti il Crus ha ampia scelta. Pensando al campo, come si fa male al San Gallo?
«L’ho analizzata, il Lugano ha tutte le carte in regola. Sono tosti e compatti, poi quando ripartono creano sempre scompiglio. Da anni giocano con un sistema ben chiaro, poi il Crus ha cercato e trovato anche delle soluzioni in più. Penso ad elementi come Bottani, Lovric, Celar, Amoura, eccetera. Hanno le armi giuste per far male anche al San Gallo».

Da capire quale sarà l’approccio al match dei biancoverdi.
«Questo è vero. Loro pressano alto e giocano un calcio offensivo, ma c’è da vedere se una finale la prepareranno in modo un po’ diverso. Aspettando di più il Lugano. Del San Gallo però temo soprattutto l’entusiasmo, frutto di un grande ritorno. Poi ci sarà la spinta del pubblico. Avrebbero potuto vendere più di 30'000 biglietti. Però attenzione. Già l’anno scorso hanno perso la finale contro il Lucerna e avranno un bel po’ di pressione...».

Domanda secca. Secondo Bordoli la Coppa tornerà in Ticino?
«No no, meglio non fare pronostici… (ride, ndr). Però sarebbe bello. Non importa come, ma riportiamola in Ticino. Siamo un Cantone piccolo, ma con il calcio nel sangue. Vincere un trofeo sarebbe bellissimo».

COMMENTI
 
Brontolo pensionato 6 mesi fa su tio
“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità.” Forza Lugano riportaci la coppa in Ticino.
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