PYONGYANG
19.10.2014 - 10:560
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Arrestati e forse giustiziati i calciatori che hanno perso con la Corea del Sud?

Il leader Kim Jong-un avrebbe incarcerato tutta la nazionale di calcio e starebbe pensando all'esecuzione pubblica. Potrebbe però trattarsi di una bufala

PYONGYANG (Corea del Nord) – Probabilmente potrebbe trattarsi solo di una bufala ma secondo alcune fonti il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe mal accettato la sconfitta subita dalla sua nazionale di calcio contro la Corea del Sud. L’1-0 maturato il 2 ottobre è stato il risultato finale della prima partita tra il Nord e il Sud della Corea nei Giochi Asiatici dal 1978 ad oggi. 

Dopo la partita, stando alle news - tutte da verificare - riprese dall’associazione “Nessuno Tocchi Caino”, gli atleti sarebbero stati scortati fino a un bus in attesa col quale sarebbero stati poi trasferiti in una prigione di massima sicurezza.  

Kim Jong-un non ha commentato ufficialmente la sconfitta ma funzionari del regime molto vicini al dittatore avrebbero fatto sapere che era molto arrabbiato e che intendeva giustiziare in pubblico gli uomini che hanno perso contro i rivali sudcoreani. 

Non sarebbe la prima volta che gli sportivi nordcoreani vengono puniti duramente dal regime: nel 2010, la FIFA ha condotto un’indagine dopo la denuncia secondo cui i giocatori della nazionale di calcio era stati gravemente torturati dopo aver perso tutte e tre le partite della Coppa del Mondo. 

Va detto che la notizia è assolutamente incredibile tanto da far sorgere qualche sospetto sulla sua veridicità; come scrive voxnews.info, dietro ci sarebbe la testata americana National Report, un giornale satirico.

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