Gamba frantumata? Lindsey Vonn non si ritira

La statunitense sta pensando di tornare alle competizioni
La campionessa è presa dal recupero, ma già guarda alla Coppa del Mondo.
La statunitense sta pensando di tornare alle competizioni
La campionessa è presa dal recupero, ma già guarda alla Coppa del Mondo.
VAIL - “L’età è solo un numero”. “Perché le ossa siano a posto servirà un anno. Solo a quel punto potrò farmi operare di nuovo”.
Parole e musica sono di Lindsey Vonn la quale, dimostrato di poter essere competitiva anche a 41 anni, dopo diverse stagioni di lontananza dal circo bianco e con una protesi in titanio in un ginocchio, con il tremendo infortunio patito alle Olimpiadi sembrava essere destinata a un tranquillo pensionamento.
Sembrava. Già perché, rimessasi a lavorare in palestra dopo i numerosi interventi chirurgici subiti, la statunitense ha ammesso di non essersi del tutto arresa. Di non aver ancora voltato pagina. Il suo obiettivo non è quello di tornare a camminare e di avere una vita normale. Nella sua testa c’è la competizione, c’è il ritorno alle gare.
In un’intervista concessa alla NBC, l'atleta a stelle e strisce ha infatti ribadito con forza di sentirsi ancora una sportiva. La stessa donna che fino a poche settimane fa si presentava al cancelletto di partenza delle varie gare. Per questo motivo sta, al momento, seguendo un programma di riabilitazione intensissimo, fatto di due ore di terapia mirata, due ore di camera iperbarica e diverse sedute giornaliere di allenamento in palestra.
«Il punto non è chiedermi se posso farlo, se posso tornare a gareggiare in Coppa del Mondo: l’ho già fatto. Sei anni fa mi ero già ritirata - ha spiegato Lindsey al giornalista Craig Melvin - So cosa significa non essere più in competizione. Il problema è che la competizione è qualcosa che amo. E, in più, nell’ultima stagione mi sono divertita tanto e mi è rimasto il rammarico per non aver completato la discesa alle Olimpiadi. So che sarei felice se partecipassi di nuovo a una gara. Non c'è dubbio. Quindi dico che, davvero, potrebbe essere divertente fare un'altra discesa. Devo ammetterlo: con grande dispiacere della mia famiglia, quella di tornare è un’idea che mi passa per la testa. Non sono in grado di vivere veramente la vita al di fuori dello sci. Sono ancora in qualche modo intrappolata in questa situazione, come se non avessi realizzato il mio sogno olimpico... Ora ho solo bisogno di camminare, di uscire, di vivere la vita. Poi vedrò cosa mi riserverà il futuro».








