Djokovic lascia il sindacato dei giocatori (che aveva creato lui)

Mossa a sorpresa per il campione serbo che ieri ha comunicato la propria intenzione di allontanarsi dal PTPA. «Non tutela la mia voce».
BELGRADO - Novak Djokovic non smette di far parlare di sé. E di sorprendere. E stavolta non per le sue (enormi) qualità sul campo da tennis. Tramite un post sui propri profili social il campione serbo ha infatti annunciato (a sorpresa) di voler abbandonare il PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori che lui stesso aveva creato nel 2020.
I am proud of the vision that Vasek and I shared when founding the PTPA, giving players a stronger, independent voice - but it has become clear that my values and approach are no longer aligned with the current direction of the organization.
— Novak Djokovic (@DjokerNole) January 4, 2026
«Dopo attenta riflessione, ho deciso di allontanarmi completamente dalla Professional Tennis Players Association», sottolinea l'ex numero 1 al mondo. «Questa decisione arriva a seguito di preoccupazioni persistenti riguardo alla trasparenza, alla governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate».
Il vincitore di 24 Grandi Slam si dice comunque «fiero» di aver fondato il sindacato. «Sono orgoglioso della visione che Vasek e io abbiamo condiviso nel fondare la PTPA, con l’obiettivo di dare ai giocatori una voce più forte e indipendente. Tuttavia è ormai palese che i miei valori e il mio approccio non sono più allineati con l’attuale direzione dell’organizzazione. Continuerò a concentrarmi sul mio tennis, sulla mia famiglia e sul contribuire a questo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità».
Djokovic conclude augurando «il meglio ai giocatori» che sono rappresentati dalla PTPA. «Per quanto mi riguarda questo capitolo è ormai chiuso».



