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«Sinner è stato troppo forte. Sono deluso, ma non mollo»

Djokovic, mai banale, analizza con lucidità la situazione: «Sono arrivato alle semifinali di ogni Slam, ma poi trovo questi due ragazzi giovani e brillanti. È dura col serbatoio mezzo vuoto».
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«Sinner è stato troppo forte. Sono deluso, ma non mollo»
Djokovic, mai banale, analizza con lucidità la situazione: «Sono arrivato alle semifinali di ogni Slam, ma poi trovo questi due ragazzi giovani e brillanti. È dura col serbatoio mezzo vuoto».
«Un pronostico per la finale? Sarà sicuramente una battaglia. Auguro a Jannik di vincere il suo primo titolo qui, ma vedo leggermente favorito Carlos».
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WIMBLEDON - Schietto e diretto, come lo è sempre stato. Novak Djokovic, battuto nettamente da Sinner nella semifinale di Wimbledon, analizza con onestà e lucidità la situazione, ma non ha nessuna intenzione di mollare. «Non mi sentivo molto bene ...

WIMBLEDON - Schietto e diretto, come lo è sempre stato. Novak Djokovic, battuto nettamente da Sinner nella semifinale di Wimbledon, analizza con onestà e lucidità la situazione, ma non ha nessuna intenzione di mollare. «Non mi sentivo molto bene in campo, ma non voglio parlare del mio infortunio o lamentarmi per non essere riuscito a giocare al meglio - ha esordito il 38enne di Belgrado, uomo dai 24 Slam in bacheca - Voglio innanzitutto congratularmi con Sinner perché ha giocato una grande partita. Tutto qui. È in finale, è stato troppo forte. Sono deluso perché non sono riuscito a muovermi bene come speravo».

Insomma anche per Nole, combattente nato, gli anni passano. «Non credo sia stata sfortuna. È solo l'età, l'usura del corpo. Per quanto mi prenda cura di me, la realtà mi colpisce in questo momento. Come mai prima. È difficile accettarlo perché sento che quando sono fresco e in forma posso ancora giocare un ottimo tennis. Sono arrivato alle semifinali di ogni Slam, ma poi mi trovo ad affrontare o Sinner o Alcaraz. Questi ragazzi sono in forma, giovani, brillanti. Mi sento come se stessi affrontando la sfida con il serbatoio mezzo vuoto. Non è possibile vincere contro di loro in questo modo. È così che stanno le cose, bisogna accettarlo. Affrontare la realtà e cercare di trarne il massimo».

Il futuro di Djokovic non è ancora chiaro al 100%, ma non ha intenzione di lasciare. «Non so quale sia il mio programma per il 2026. Farò di tutto per essere integro fisicamente e giocarmi delle chance negli Slam. Spero che non sia stata la mia ultima partita sul Centre Court. Non ho intenzione di concludere ora la mia storia a Wimbledon. Ho avuto una carriera incredibile, ma cercherò di dare il massimo di quello che mi rimane. Un pronostico per la finale? Auguro a Jannik di vincere il suo primo titolo qui, ma vedo leggermente favorito Alcaraz».

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