Davide Giordano
GOLF
09.04.2019 - 21:130
Aggiornamento : 22:33

Luca Galliano, campione di casa nostra con il portafortuna che... non si può dire

Il 33enne luganese è nazionale, ha il sogno della Ryder Cup e la speranza che anche in Ticino il golf possa crescere e guadagnare visibilità

LUGANO - È il miglior giocatore del cantone e l'anno scorso ha centrato la sua prima vittoria nel circuito. Nonostante tutto ciò Luca Galliano soffre per la scarsa visibilità che il suo sport, il golf, ha alle nostre latitudini. Avvicinatosi a mazze e palline fin da piccolo, seguendo le orme del padre, il 33enne ticinese è un punto fermo della nostra nazionale. Punto d'arrivo? Per nulla: di traguardi da tagliare per diventare un campione - secondo noi lo è già, lui si schernisce - ne ha ancora molti.

«È molto difficile sentirsi amato o apprezzato qui - ci ha raccontato proprio Galliano - oggigiorno sono il miglior golfista professionista in Ticino ma nessuno ne parla; dal mio punto di vista sarebbe molto bello che anche il golf potesse avere un po' più di visibilità anche in questa regione. Per diventare un campione servono tantissimo lavoro, dedizione, sacrifici e... serve avere al proprio fianco un team di professionisti». Come quelli che lo supportano e aiutano a migliorarsi a livello tecnico e fisico.

Lo stereotipo descrive il golf come uno sport "da ricchi". «A livello professionistico ci sono tante difficoltà e anche il punto di vista economico non è da prendere sotto gamba. Io giro spesso per il mondo e sono fuori casa 200, 250 giorni all'anno. Voli, hotel, cibo: senza uno sponsor che ti affianca non è facile. In passato ho vissuto momenti legati a questo aspetto che vorrei cancellare».

Il golf è tecnica, colpo d'occhio e pazienza. «In passato mi è capitato diverse volte di lanciare il bastone dopo un tiro sbagliato ma quelli sono momenti di goliardia che si fanno quando si è dilettanti; mantenere il controllo in qualsiasi situazione, è proprio questo che ti differenzia quando giochi a livello professionistico».

Il prossimo passo è un nuovo successo, magari grazie anche a un oggetto particolare. «Basta secondi posti, voglio riprovare l'emozione di essere ancora primo - ha chiuso Galliano - Gesti scaramantici? Porto sempre con me un portafortuna che mi ha regalato mia moglie. Cos'è? Non si può dire».

Davide Giordano
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