Come risparmiare 8 miliardi all'anno

Mirco De Savelli, Vicepresidente dei Verdi Liberali Sezione Ticino (PVL Ticino).
Oggi la Svizzera dipende ancora fortemente dall’estero per il proprio approvvigionamento energetico: quasi il 68% dell’energia che consumiamo è importata. Ogni anno circa 8 miliardi di franchi lasciano il nostro Paese per far entrare energie fossili prodotte all’estero: benzina, diesel, gas e nafta. Questo spreco finanziario non è né sostenibile, né prudente, né compatibile con la nostra volontà di indipendenza e sicurezza.
Come mostrano i dati dell’Ufficio federale di statistica, la nostra dipendenza energetica è ormai di lungo corso. Tra gli anni ’70 e l’inizio del nuovo millennio la parte importata del nostro consumo energetico era addirittura dell’80%. Dal 2010 circa si comincia a vedere un miglioramento: grazie alla crescente sensibilità ambientale si cominciano a diffondere le termopompe e a lavorare – timidamente – con il solare. Il cambio di marcia ha avuto luogo quando il costo dei pannelli solari è crollato e, oltre alle termopompe, hanno cominciato a diffondersi anche le auto elettriche. L’avvio della transizione energetica ha così avuto come risultato l’aumento della nostra indipendenza: se nel 2010 importavamo ancora l’80% della nostra energia, oggi siamo al 68%. Si tratta ancora di una situazione di pesante dipendenza, ma che sta migliorando.
Per accelerare questa tendenza bisogna continuare sulla via tracciata, ossia quella del passaggio da energie fossili importate e che fanno ammalare noi e il pianeta a energie pulite, prodotte in loco e che creano molto più indotto: le rinnovabili. Più passi faremo su questa strada più il tutto diventerà anche economicamente interessante, perché i differenti sistemi sono simbiotici. Un impianto fotovoltaico viene ammortizzato molto più veloce su un edificio scaldato con una termopompa, perché l’elettricità prodotta viene consumata in loco invece di venire immessa in rete. E se alla termopompa si aggiungono delle colonnine di ricarica per auto elettriche, i tempi di ammortamento diventano irrisori. I proprietari hanno un buon rendimento, mentre gli inquilini risparmiano talvolta migliaia di franchi rispetto a quando anziché elettricità locale consumavano energie fossili importate.
Ancor di più considerando il contesto geopolitico in cui scoppiano guerre (economiche e non) da un momento all’altro, scegliere le rinnovabili non è più solo la cosa giusta da fare per salvaguardare la nostra salute e quella dell’ambiente, è ormai una necessità strategica e l'unico modo pratico per riprenderci la nostra sovranità economica e smettere di dipendere da volatili mercati esteri. In un periodo in cui si parla di aumenti dell’IVA per finanziare esercito ed AVS, 8 miliardi all’anno regalati all’estero sono ampiamente eccessivi.



