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Vacallo: quando il dialogo diventa impossibile

I firmatari della mozione del 2 giugno 2024: Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta
Ti-Press
Fonte red
Vacallo: quando il dialogo diventa impossibile
I firmatari della mozione del 2 giugno 2024: Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta

VACALLO - Negli ultimi giorni, il Comune di Vacallo è tornato a focalizzare l'attenzione pubblica su temi sensibili: anziani, canoni moderati e riqualificazione del nucleo storico. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dichiarate dall'Esecutivo, vorrebbe rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia, garantendo servizi, socialità e qualità di vita. Tuttavia, analizzando i contenuti della proposta, sorge un interrogativo inevitabile: siamo di fronte a una visione lungimirante o a un progetto fragile e già superato?

Le ombre della gestione "fai-da-te"

Già negli anni passati era stato sottoposto al Municipio un progetto di ampio respiro che prevedeva l'inserimento di una casa anziani e di abitazioni intergenerazionali a ridosso del nucleo, attraverso una collaborazione pubblico-privata. Una soluzione che avrebbe condiviso oneri e rischi. Perché, dunque, non si è scelto di approfondire quella strada, preferendo invece un isolazionismo gestionale e finanziario? L’attuale idea municipale è davvero la migliore possibile per la comunità?

Il piano odierno prevede la ristrutturazione di due edifici per realizzare una dozzina di piccoli appartamenti per anziani nei pressi della casa comunale. La domanda sorge spontanea: per quale motivo un cittadino della terza età dovrebbe lasciare la propria abitazione – dove oggi può beneficiare di tutti i sostegni cantonali per restare al domicilio il più a lungo possibile – per trasferirsi in un monolocale in affitto? In un'area, peraltro, già carente di servizi e posteggi, destinati a diminuire ulteriormente con lo spostamento dell’ufficio tecnico nella zona industriale di Pizzamiglio (operazione da 3,5 milioni solo per l'acquisto di una fabbrica dismessa).

Un progetto "infiocchettato" con i soldi pubblici

Questo piano, presentato con enfasi ma privo di reale attrattività logistica, rischia di essere interessante solo sulla carta. Sollevare questi dubbi non significa fare ostruzionismo, ma esercitare un doveroso controllo sull'uso del denaro pubblico.

I fatti dicono che già il 2 giugno 2024 era stata presentata una mozione per individuare, con la necessaria programmazione, un terreno idoneo a una struttura sanitaria per anziani. Quell'atto venne inizialmente respinto da Municipio senza motivazioni, per poi essere accolto dal Consiglio Comunale oltre un anno dopo. È la conferma di un modus operandi "un tanto al pezzo", privo di una pianificazione coerente, che ricorda i tempi in cui si tentò di edificare una casa anziani e un palazzetto dello sport su un terreno totalmente inadatto.

La sfida al Municipio: trasparenza contro tempi biblici

Invece di accusare due consiglieri comunali (ma ricordiamo che a votare contro il messaggio furono in quattro) di ostruzionismo e chiedere il ritiro del ricorso sul comparto scolastico, il Municipio farebbe bene a valutare una controproposta costruttiva. Sia l’Esecutivo a ritirare il messaggio sulla ristrutturazione scolastica, ripresentandolo con i dati finanziari richiesti dalla legge. In questo modo, nel giro di due mesi e senza attendere sentenze, i lavori potrebbero riprendere.

Dobbiamo pensare che, pur di non ammettere un errore tecnico, si preferisca attendere i tempi biblici dei tribunali? O c’è dell’altro? La cittadinanza merita risposte (e informazioni complete), non accuse.

I firmatari della mozione del 2 giugno 2024

Andrea Guglielmetti, consigliere comunale PLR,

Giuliana Pasta, consigliera comunale Per Vacallo – Il Centro & Indipendenti

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