L'OSPITEComunisti in piazza contro il precariato giovanile

03.05.22 - 12:53
Luca Frei, Coordinatore della Gioventù Comunista
Luca Frei
Comunisti in piazza contro il precariato giovanile
Luca Frei, Coordinatore della Gioventù Comunista

Questa domenica 1° maggio come comunisti siamo scesi in piazza numerosi per la tradizionale manifestazione organizzata nell’ambito della festa dei lavoratori, giornata internazionale di lotta per i diritti di lavoratori e studenti. Quest’anno, abbiamo deciso di ribadire l’importanza di lottare contro il precariato giovanile, piaga sociale contro la quale come Gioventù Comunista abbiamo lanciato una petizione, che si può firmare ancora per poco tempo al seguente link: https://act.campax.org/petitions/stop-al-precariato-giovanile

Ci siamo però rammaricati del fatto che durante la manifestazione di ieri il tema del lavoro, che dovrebbe essere quello centrale durante il 1° maggio, sia stato a numerose riprese fortemente adombrato, lasciando spazio a diverse prese di posizione non a favore della pace, bensì di un sostegno acritico al governo ucraino (che ha reso nel proprio paese illegale quasi tutti gli omologhi dei partiti e dei movimenti presenti in manifestazione ieri). Questo, però, dal nostro punto di vista non è nemmeno il problema principale: ciò che ha maggiormente provocato il nostro sconforto è stata la presenza di alcuni manifestanti con cartelloni propagandistici del battaglione Azov, gruppo paramilitare neonazista ucraino colpevole di innumerevoli crimini nel corso degli ultimi otto anni. Il battaglione Azov, infatti, ha fra le altre cose perseguitato sistematicamente i sindacalisti ed i militanti di sinistra, attività incompatibile con gli spiriti del 1° maggio. Che tali cartelloni siano tollerati a una manifestazione come quella di ieri è dunque semplicemente inaccettabile!

Non ci sfugge certamente che se ciò sia potuto succedere è anche a causa di una gestione dell'evento a tratti troppo accomodante ma soprattutto del Movimento per il Socialismo (MPS), molto attivo nel Comitato ticinese contro la guerra in Ucraina e che negli ultimi tempi sulla sua pagina sta promuovendo una narrazione che banalizza il ruolo dei neonazisti ucraini. Come comunisti ribadiamo dunque la nostra vera tradizione antifascista e sottolineiamo che continueremo a lottare per i diritti sociali di lavoratori e studenti!

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