Battery swap, NIO testa la 3a generazione di stazioni di ricarica

Nelle nuove strutture sarà possibile cambiare batteria in soli 5 minuti
NIO prosegue nella sua politica di investimento e sviluppo sul “battery swap”, il sistema che risolve il problema dell’autonomia delle batterie delle auto elettriche con la presenza sulle vetture di accumulatori removibili, da sostituire in apposite stazioni di servizio. Puntare sul “battery swap” significa costruire auto più leggere, con batterie più piccole ma sostituibili, cancellando il problema dei tempi di ricarica che invece attanaglia le auto elettriche con accumulatori non removibili.
Nelle ultime settimane NIO ha iniziato i test sulle stazioni di servizio di terza generazione per il “battery swap”: nelle nuove strutture il cambio della batteria “al volo” avviene in tempi più rapidi. Secondo la dirigenza dell’azienda cinese, se i test sulle stazioni 3.0 dovessero tutti avere esiti positivi, un utente impiegherebbe appena 5 minuti per sostituire la batteria della sua NIO attraverso un sistema completamente automatizzato.
Inoltre, le stazioni di servizio di terza generazione sono in grado di ospitare più accumulatori (21 invece di 14) e di ricaricarli sfruttando fonti di energia rinnovabile: un particolare di fondamentale importanza in tema di sostenibilità. Ad oggi, NIO conta oltre 1.300 stazioni per il “battery swap” tra Cina ed Europa, ma punta di chiudere il 2023 aprendone altre mille in tutto il mondo.



