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MILANO

Zagato firma la Giulia SWB

Una coupé da sogno rinnova la centenaria collaborazione tra l’atelier milanese e l’Alfa Romeo
Zagato firma la Giulia SWB
Zagato.it
Zagato firma la Giulia SWB
Una coupé da sogno rinnova la centenaria collaborazione tra l’atelier milanese e l’Alfa Romeo
Una collaborazione lunga un secolo, che non finisce mai di dare vita a vetture di straordinaria bellezza. Parliamo del rapporto tra Alfa Romeo e Zagato, atelier con sede a Terrazzano di Rho (in provincia di Milano) che si dagli anni ’30 del Nov...

Una collaborazione lunga un secolo, che non finisce mai di dare vita a vetture di straordinaria bellezza. Parliamo del rapporto tra Alfa Romeo e Zagato, atelier con sede a Terrazzano di Rho (in provincia di Milano) che si dagli anni ’30 del Novecento s’è dilettato nel proporre versioni alternative delle auto realizzate dalla casa del Biscione: le prime Alfa su cui Zagato mise le mani furono la 6C e la 8C, lanciate rispettivamente nel 1925 e nel 1931. 

Ultimo capitolo di questa duratura partnership è ora la Giulia SWB Zagato, sportiva realizzata in un unico esemplare di un intenso verde acqua per un appassionato tedesco già possessore di alcune Alfa storiche. La base di partenza utilizzata da Zagato è stata la meccanica a trazione posteriore della Giulia Quadrifoglio, vettura lanciata nel 2016 da Alfa Romeo, dotata di un motore 2.9 V6 biturbo da 510 Cv, qui nella configurazione con cambio manuale a sei marce per accontentare la voglia del cliente di godere a pieno della guida sportiva. Zagato ha accorciato il passo della vettura originale - SWB sta per “short wheelbase”, letteralmente “passo accorciato” - compiendo così una scelta che ha permesso ai propri designer di realizzare un’auto più compatta e leggera, proprio come la tradizione della collaborazione tra i due brand vuole. 

Naturalmente Zagato ha voluto anche ricordare che quella da loro modificata è pur sempre un’Alfa: il design mette dunque in evidenza alcuni elementi tipici del Biscione, come il frontale con i fari piuttosto sottili che vanno quasi a unirsi allo scudetto centrale con il logo Alfa, proprio come avviene per la Tonale. Il posteriore, invece, richiama un altro successo nato dalla collaborazione Alfa-Zagato: la SZ, coupé che vide la luce alla fine degli anni ’80.  

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