Cerca e trova immobili
TORINO

Fiat, in cantiere la Topolino elettrica

La casa italiana interessata a sviluppare una mini-car partendo dalla Citroen Ami
Fiat, in cantiere la Topolino elettrica
citroen.it
Fiat, in cantiere la Topolino elettrica
La casa italiana interessata a sviluppare una mini-car partendo dalla Citroen Ami
Fiat potrebbe riportare in vita la mitica 500 Topolino, l’utilitaria prodotta tra gli anni ’30 e ’50 e che ha contribuito a trasformare l’azienda di Torino in un colosso dell’automobile. Naturalmente, si tratta di un pro...

Fiat potrebbe riportare in vita la mitica 500 Topolino, l’utilitaria prodotta tra gli anni ’30 e ’50 e che ha contribuito a trasformare l’azienda di Torino in un colosso dell’automobile. Naturalmente, si tratta di un progetto in chiave elettrica: secondo quanto anticipato da Automotive News Europe, la Topolino a emissioni zero potrebbe essere sviluppata a partire dalla Citroen Ami, mini-car che il gruppo Stellantis ha già utilizzato come base di partenza per un’altra piccola vettura a batterie, la Opel Rocks-e.

Stesse dimensioni della Citroen Ami, ma sviluppo diverso: queste le anticipazioni sulla Topolino elettrica, che dovrebbe essere più alta e avere rifiniture più ricercate rispetto alla piccola auto del brand francese. In comune, invece, le due auto dovrebbero avere il propulsore elettrico da 8 Cv montato sull’asse posteriore e la batteria da 5,5 kWh agli ioni di litio, in grado di ricaricarsi al 100% in sole tre ore.

Con un peso inferiore ai 500 kg, la Topolino elettrica avrebbe un’autonomia di 70 km.       

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE