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CANTONE
23.11.2016 - 06:110
Aggiornamento 10:03

Un conto corrente in Ticino? Meglio non essere italiani

Frontalieri spiazzati da PostFinance: i costi mensili per residenti all'estero passano da 15 a 25 franchi. Ma altrove si arriva anche a 40 franchi. Virtuosa solo Banca Stato: «Nessuna distinzione»

LUGANO - È il celebre principio dei due pesi, due misure: chiamato in causa spesso a vanvera come un'accusa, da parte di chi non accetta differenze indiscutibili ma che lo penalizzino. Stavolta, però, c'è poco da far speculazione: parlano i numeri, impietosi e troppo grossi per essere un semplice equivoco. Perché, medesimo conto corrente: a fronte di interessi pressocché nulli ovunque, a qualcuno può costare fino a quasi 500 franchi in più ogni anno. E solo perché vive altrove.

PostFinance, altri 15 franchi al mese: e fanno 25 - Così, ai molti lavoratori frontalieri con stipendio accreditato alla Posta, non è andato giù l'incremento della "commissione aggiuntiva" applicata a chi risiede all'estero: che fino al 2016 era di 15 franchi, qualche anno fa un terzo appena e dal primo gennaio 2017 salirà a 25 franchi al mese, a prescindere dal patrimonio. Trecento franchi l'anno, senza sconti: «Un passo indispensabile», scrive Martin Hügli nella missiva che ha raggiunto qualche giorno fa i clienti interessati.

Il motivo? «Nuove disposizioni legali» - «Per ottemperare alle «nuove disposizioni legali e normative come lo scambio automatico delle informazioni», i cui oneri «aumentano significativamente». PostFinance «ha l'obbligo, ad esempio, di verificare il domicilio fiscale dei clienti nonché di fornire alle autorità estere competenti informazioni su conti e depositi». Ed è inoltre «tenuta a eseguire accertamenti sulla tassazione dei patrimoni». 

Ma Credit-Suisse ne vuole 40: da anni - Un aumento così importante, da un anno con l'altro, basterà a coprire le spese? Non parrebbe, a confrontarlo con quanto richiesto da Credit-Suisse: che, e «già da diversi anni», di franchi al mese ne pretende 40, conferma Gabriela Cotti Musio: e fanno 480. O Ubs, che ne vuole 30, 360 sull'arco di dodici mesi, ma esenta poi l'italiano che garantisca un'entrata mensile di almeno 500 franchi.

«Il frontaliere? Non è la clientela cui ci rivolgiamo» - «Non si tratta di una misura discriminatoria», spiega Flavio Miloni per Raiffeisen, che dal 2013 impone una «tassa», testuale, da 20 franchi: e prima neanche un centesimo. «Intrattenere una relazione con un cliente che ha domicilio all'estero, non necessariamente in Italia, ha costi più elevati». Pazienza se poi nessuno arriva: «La clientela estera non è quella cui ci rivolgiamo», il 2-3% massimo, e i dubbi erano pochi.

Ha ceduto anche Banca Migros: da 5 a 20 franchi - Meglio Migros, con le sue quote quasi sindacali: ma solo fino all'anno scorso. Da gennaio è un'altra storia, osserva Urs Aeberli: se non si hanno almeno 7500 franchi sul conto, i 5 franchi per il domicilio nei Paesi Ocse salgono a 20; i non Ocse, ma non è il caso dell'Italia, sono passati addirittura da 10 a 30. Non resta che Coop, 10 franchi per le nazioni limitrofe e 20 le altre. «Il 6% del totale» dice la portavoce Natalie Waltmann, sottolineando come però il contributo si annulli con 100mila franchi depositati. Sei franchi al mese, infine, per Popolare di Sondrio Suisse.

Sorpresa: nessuna discriminazione in Banca Stato - E perché non Banca Stato? Così ticinese, ragiona il pregiudizio, non può che riservare sorprese in negativo. Invece no. Tanto che qui gli italiani sono l'8,83%, gli altri residenti all'estero il 3,26%. «Non facciamo distinzioni», spiega Curzio De Gottardi. C'è semmai solo la spesa di tenuta del conto, così come peraltro richiesta in aggiunta anche dagli altri: 4 franchi al mese se non si aderisce ad alcun pacchetto, «con esonero a partire da 50mila franchi».

Concorrenziale anche nelle spese uguali per tutti - L'importo più basso assieme a Popolare di Sondrio Suisse, fatta eccezione per Migros dov'è gratuita. Altrove sono 5 franchi (Credit-Suisse, Coop, PostFinance se non si hanno almeno 7500 franchi sul conto; 5 anche Ubs, che diventano 7 sotto i 10mila franchi); Raiffeisen 8 franchi all'anno, che diventeranno 12 nel 2017. 

 

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Commenti
 
lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Questi aumenti colpiscono anche i cittadini svizzeri all'estero che desiderano tenere un conto in banca in patria...
Crt1980 2 anni fa su tio
ieri hanno perso altri 10 clienti sicuro
Pascal Busch 2 anni fa su fb
In che senso, banca stato , inchiappetta tutti senza distinzioni?
tazmaniac 2 anni fa su tio
Farei notare che Raiffeisen in realtà le spese che fa pagare sono si, CHF 8 ma al trimestre, non al mese e per il conto corrente, mentre per il conto privato già da anni si è arrivati a CHF 12.00 al trimestre, per un totale di CHF 48.00 all'anno. A meno che non si voglia diventare socio, in tal caso, le spese cadono. Questo per completezza di informazione...
Beppe DjNorge Perale 2 anni fa su fb
Carmelo Orlando!!!
Carmelo Orlando 2 anni fa su fb
PD
Branka Krnic 2 anni fa su fb
Popolare di sondrio....modesto e onesto!!
Ania Righini 2 anni fa su fb
Fabio Ambrosini 2 anni fa su fb
Stefano Casalinuovo 2 anni fa su fb
Ubs non applica supplementi se entra lo stipendio
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