Cerca e trova immobili
CANTONE

Un conto corrente in Ticino? Meglio non essere italiani

Frontalieri spiazzati da PostFinance: i costi mensili per residenti all'estero passano da 15 a 25 franchi. Ma altrove si arriva anche a 40 franchi. Virtuosa solo Banca Stato: «Nessuna distinzione»
Fotolia
Un conto corrente in Ticino? Meglio non essere italiani
Frontalieri spiazzati da PostFinance: i costi mensili per residenti all'estero passano da 15 a 25 franchi. Ma altrove si arriva anche a 40 franchi. Virtuosa solo Banca Stato: «Nessuna distinzione»
LUGANO - È il celebre principio dei due pesi, due misure: chiamato in causa spesso a vanvera come un'accusa, da parte di chi non accetta differenze indiscutibili ma che lo penalizzino. Stavolta, però, c'è poco da f...

LUGANO - È il celebre principio dei due pesi, due misure: chiamato in causa spesso a vanvera come un'accusa, da parte di chi non accetta differenze indiscutibili ma che lo penalizzino. Stavolta, però, c'è poco da far speculazione: parlano i numeri, impietosi e troppo grossi per essere un semplice equivoco. Perché, medesimo conto corrente: a fronte di interessi pressocché nulli ovunque, a qualcuno può costare fino a quasi 500 franchi in più ogni anno. E solo perché vive altrove.

PostFinance, altri 15 franchi al mese: e fanno 25 - Così, ai molti lavoratori frontalieri con stipendio accreditato alla Posta, non è andato giù l'incremento della "commissione aggiuntiva" applicata a chi risiede all'estero: che fino al 2016 era di 15 franchi, qualche anno fa un terzo appena e dal primo gennaio 2017 salirà a 25 franchi al mese, a prescindere dal patrimonio. Trecento franchi l'anno, senza sconti: «Un passo indispensabile», scrive Martin Hügli nella missiva che ha raggiunto qualche giorno fa i clienti interessati.

Il motivo? «Nuove disposizioni legali» - «Per ottemperare alle «nuove disposizioni legali e normative come lo scambio automatico delle informazioni», i cui oneri «aumentano significativamente». PostFinance «ha l'obbligo, ad esempio, di verificare il domicilio fiscale dei clienti nonché di fornire alle autorità estere competenti informazioni su conti e depositi». Ed è inoltre «tenuta a eseguire accertamenti sulla tassazione dei patrimoni». 

Ma Credit-Suisse ne vuole 40: da anni - Un aumento così importante, da un anno con l'altro, basterà a coprire le spese? Non parrebbe, a confrontarlo con quanto richiesto da Credit-Suisse: che, e «già da diversi anni», di franchi al mese ne pretende 40, conferma Gabriela Cotti Musio: e fanno 480. O Ubs, che ne vuole 30, 360 sull'arco di dodici mesi, ma esenta poi l'italiano che garantisca un'entrata mensile di almeno 500 franchi.

«Il frontaliere? Non è la clientela cui ci rivolgiamo» - «Non si tratta di una misura discriminatoria», spiega Flavio Miloni per Raiffeisen, che dal 2013 impone una «tassa», testuale, da 20 franchi: e prima neanche un centesimo. «Intrattenere una relazione con un cliente che ha domicilio all'estero, non necessariamente in Italia, ha costi più elevati». Pazienza se poi nessuno arriva: «La clientela estera non è quella cui ci rivolgiamo», il 2-3% massimo, e i dubbi erano pochi.

Ha ceduto anche Banca Migros: da 5 a 20 franchi - Meglio Migros, con le sue quote quasi sindacali: ma solo fino all'anno scorso. Da gennaio è un'altra storia, osserva Urs Aeberli: se non si hanno almeno 7500 franchi sul conto, i 5 franchi per il domicilio nei Paesi Ocse salgono a 20; i non Ocse, ma non è il caso dell'Italia, sono passati addirittura da 10 a 30. Non resta che Coop, 10 franchi per le nazioni limitrofe e 20 le altre. «Il 6% del totale» dice la portavoce Natalie Waltmann, sottolineando come però il contributo si annulli con 100mila franchi depositati. Sei franchi al mese, infine, per Popolare di Sondrio Suisse.

Sorpresa: nessuna discriminazione in Banca Stato - E perché non Banca Stato? Così ticinese, ragiona il pregiudizio, non può che riservare sorprese in negativo. Invece no. Tanto che qui gli italiani sono l'8,83%, gli altri residenti all'estero il 3,26%. «Non facciamo distinzioni», spiega Curzio De Gottardi. C'è semmai solo la spesa di tenuta del conto, così come peraltro richiesta in aggiunta anche dagli altri: 4 franchi al mese se non si aderisce ad alcun pacchetto, «con esonero a partire da 50mila franchi».

Concorrenziale anche nelle spese uguali per tutti - L'importo più basso assieme a Popolare di Sondrio Suisse, fatta eccezione per Migros dov'è gratuita. Altrove sono 5 franchi (Credit-Suisse, Coop, PostFinance se non si hanno almeno 7500 franchi sul conto; 5 anche Ubs, che diventano 7 sotto i 10mila franchi); Raiffeisen 8 franchi all'anno, che diventeranno 12 nel 2017. 

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE