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REGNO UNITOIl timore degli hacker "frena" il voto per il dopo BoJo

03.08.22 - 11:54
Nonostante i rallentamenti, il termine per decidere la sfida Truss-Sunak resta fissato al 5 settembre
keystone-sda.ch / STF (Alastair Grant/Matt Dunham)
Fonte ats
Il timore degli hacker "frena" il voto per il dopo BoJo
Nonostante i rallentamenti, il termine per decidere la sfida Truss-Sunak resta fissato al 5 settembre

LONDRA - Hanno subito un rallentamento per motivi di sicurezza le procedure di voto interno al partito conservatore che deve scegliere il successore del premier britannico uscente Boris Johnson a seguito ai timori di attacchi hacker avanzati dalla Gchq, l'agenzia d'intelligence del Regno Unito responsabile per lo spionaggio e il controspionaggio informatico.

Lo rivela oggi in prima pagina il quotidiano filo-Tory Daily Telegraph, secondo cui l'allerta ha causato solo il ritardo nell'invio delle schede agli iscritti del partito di maggioranza che devono decidere tramite il voto postale il loro nuovo leader e il prossimo primo ministro.

Non cambiano i tempi fissati per l'epilogo della sfida a due, fra la ministra degli Esteri Liz Truss e l'ex cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, che resta fissato al 5 settembre. Epilogo che sembra già deciso, almeno secondo il sondaggio pubblicato dal Times: Truss sale ancora conquistando il 60% dei consensi fra gli iscritti, quanto meno prima dell'imbarazzante retromarcia di ieri sull'idea di abbassare gli stipendi dei dipendenti pubblici che vivono fuori Londra.

Il vantaggio della ministra sul rivale Sunak si basa su una continuità sostanziale con quanto fatto da Johnson (i cui pretoriani più oltranzisti sostengono Truss a spada tratta fin dall'inizio), sulla linea dura in politica estera e soprattutto sul rilancio a destra nella politica fiscale con promesse di tagli a pioggia sulle tasse estesi persino a quella introdotta di recente sul cibo spazzatura.

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