keystone-sda.ch / STF (Markus Schreiber)
Il presidente israeliano Rivlin ha dato il via ai colloqui per la formazione del nuovo governo.
ISRAELE
15.03.2020 - 10:450
Aggiornamento : 12:03

Rivlin dà il via alle consultazioni per il nuovo governo

Sui colloqui pesa il rinvio del processo a carico del premier Netanyahu.

TEL AVIV - Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha cominciato questa mattina, alle 10.30 (ora locale), le consultazioni con i partiti per formare il nuovo governo israeliano dopo il voto dello scorso 2 marzo.

Primo partito a essere ricevuto è stato il Likud di Benjamin Netanyahu che, secondo i media, ha proposto un governo di «unità nazionale della durata di sei mesi» guidato dall'attuale premier. Subito dopo Rivlin vedrà Blu-Bianco di Benny Gantz e poi via via tutti gli altri partiti per finire entro stasera.

La Lista Araba unita ha raccomandato di dare l'incarico di formare il governo a Gantz. Nelle consultazioni in corso, il capo della Lista Ayman Odeh ha specificato che l'indicazione è da parte di tutti i 15 deputati della Lista, smentendo che defezioni all'interno del partito.

La scelta - giustificata da Odeh come diretta alla formazione di un governo di centro sinistra e al rimpiazzo di Netanyahu - potrebbe portare l'intero centro-sinistra (se gli altri partiti della potenziale coalizione compreso il nazionalista laico Avigdor Lieberman, confermassero l'indicazione per Gantz), ad avere la maggioranza di 62 seggi alla Knesset ed indurre Rivlin a dare l'incarico per primo al leader di Blu-Bianco a scapito del premier attuale

Il caso Netanyahu - Sulle consultazioni sta pesando la mossa del ministro della giustizia Amir Ohana (Likud) che stanotte ha deciso - sulla base delle misure legate alla lotta al coronavirus - di rinviare a fine maggio il processo per corruzione, frode e abuso di potere a Netanyahu che doveva cominciare a Gerusalemme dopodomani. Una mossa che ha scatenato l'ira dell'opposizione.

Il Movimento per la qualità del Governo ha presentato un ricorso all'Alta Corte di Gerusalemme. Secondo il Movimento, il ministro Ohana non ha la facoltà di prendere un provvedimento del genere, essendo «un ministro ad interim, in un governo di transizione».

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