ISRAELE
20.05.2013 - 14:450
Aggiornamento : 11.11.2014 - 20:34

Quattro morti in una banca, non è una rapina

La polizia esclude inoltre la pista dell'attentato terroristico: si sarebbe trattato del gesto di un folle

TEL AVIV - E' di 4 morti e un ferito grave il bilancio di quella che in un primo momento sembrava una rapina in una banca di Beer Sheva, nel sud di Israele.

 

Testimoni hanno riferito che una persona si era asserragliata nella banca e ha ingaggiato uno scontro a fuoco con la polizia. Il protagonista ha agito nella banca Hapoalim di Beer Sheva (Neghev) ha 'finito' le vittime, tutte o in parte, con un colpo alla testa: lo ha riferito un testimone alla emittente televisiva Canale 10.

 

Secondo i media, nella rapina - la più cruenta mai avvenuta in Israele - sono morte quattro persone, inclusa una donna incinta. Ancora non è chiaro se questo bilancio include il rapinatore (un beduino del Neghev), che si è suicidato.

 

La polizia israeliana esclude in questa fase che la sparatoria nella banca di Beer Sheva (Neghev) abbia "una matrice nazionalista", ossia che sia stata un attentato terroristico.

 

Il protagonista della vicenda, che si è suicidato, "è un ebreo di Beer Sheva", ha precisato il capo della polizia Yohanan Danino. La polizia peraltro non ritiene che si sia trattato nemmeno di una rapina. "L'uomo a quanto pare è venuto qua per aprire il fuoco", ha detto Danino alla stampa, lasciando intendere forse il gesto di un folle.

 

Ats Ans


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