Cerca e trova immobili
PALESTINA

Scazzottata fra religiosi nella basilica di Betlemme

None
Scazzottata fra religiosi nella basilica di Betlemme
BETLEMME - Per l'ennesima volta la Basilica della Natività di Betlemme è diventata il teatro di una scazzottata fra religiosi cristiani, più degna di un film di Bud Spencer e Terence Hill che di una sacra rappresentaz...

BETLEMME - Per l'ennesima volta la Basilica della Natività di Betlemme è diventata il teatro di una scazzottata fra religiosi cristiani, più degna di un film di Bud Spencer e Terence Hill che di una sacra rappresentazione.

Esponenti greci ortodossi e armeni stamani se le sono date di santa ragione a pugni e bastonate con i manici delle scope, per una lite sulla pulizia della chiesa per le celebrazioni natalizie. La polizia palestinese ha dovuto irrompere nel luogo sacro con i manganelli per calmare le furie di preti e monaci, e solo gli abiti talari hanno salvato i contendenti dalle manette.

La gestione della Basilica, che risale al 6/o secolo e secondo la tradizione fu costruita sulla capanna dove nacque Gesù, è divisa fra religiosi cattolici romani, greco-ortodossi e armeni. Preti e monaci litigano spesso sulle rispettive competenze e le scazzottate non sono infrequenti, specie quando si deve ripulire la chiesa dopo il Natale cattolico e prima di quello ortodosso, previsto la prossima settimana.

"È il solito banale problema che si ripete tutti gli anni - ha commentato sconsolato il tenente colonnello della polizia Khaled al-Tamimi -. Ora va tutto bene e le cose sono tornate normali. Nessuno è stato arrestato, perchè tutti quelli coinvolti erano uomini di Dio". Solo che, come in un western spaghetti, Dio perdona, i preti di Betlemme no.

Ats Ans

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE