Sanzionati per i tuffi vietati nel Lago di Como

Le forze dell’ordine intensificano i controlli per fermare pratiche pericolose sui ponti di Nesso.
NESSO (COMO) - Controlli di sicurezza interforze nel pomeriggio di ieri (domenica) a Nesso sul Lago di Como per contrastare i tuffi pericolosi dal Ponte della Civera e dal Ponte di Riva di Castello, così come da dai relativi parapetti, spallette, muri, manufatti .
L’operazione è scattata a seguito della situazione ritenuta critica, aggravata dalla presenza di numerosi giovani e turisti che continuano a radunarsi sul ponte per effettuare tuffi, salti e lanci in acqua, in alcuni casi anche dai tetti delle abitazioni private. Un fenomeno già oggetto di un’ordinanza che vieta temporaneamente queste pratiche, estesa anche a parapetti, spallette, muri, manufatti e pertinenze.
Cinque i sanzionati
Al servizio hanno partecipato equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme alla Squadra Acque Interne della Questura di Como, al R.O.A.N. della Guardia di Finanza, alla Guardia Costiera del Lago di Como e alla Polizia Locale di Nesso. I controlli hanno portato all’identificazione e al successivo sanzionamento amministrativo di cinque persone: quattro extracomunitari e un’italiana, ritenuti responsabili della violazione dell’ordinanza.
La Polizia di Stato ha fatto sapere che i servizi mirati proseguiranno anche nei prossimi giorni per verificare il rispetto dei divieti e delle disposizioni vigenti. In presenza dei presupposti, saranno adottati i provvedimenti previsti dalla normativa. L’attività di vigilanza continuerà con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e la tutela della collettività.



