Morte di Matthew Perry, due anni e mezzo all'ex produttore di Hollywood

Si tratta di Erik Fleming, all'epoca era consulente contro le tossicodipendenze. L'uomo si era dichiarato colpevole di aver comprato da una spacciatrice 50 flaconi di ketamina.
LOS ANGELES - Il procedimento giudiziario legato alla morte dell'attore Matthew Perry, la star di Friends, è alle battute finali. Un tribunale di Los Angeles ha condannato a due anni e mezzo di carcere il quarto dei cinque imputati per aver fornito la droga che ha stroncato il popolare attore nella vasca idromassaggio della sua villa a Malibù, nell'ottobre del 2023.
Si tratta di Erik Fleming, ex produttore hollywoodiano di 57 anni, che all'epoca era consulente contro le tossicodipendenze. L'uomo si era dichiarato colpevole di aver comprato dalla spacciatrice Jasveen Sangha, nota nell'ambiente già come "Ketamine Queen", 50 flaconi di ketamina, consegnati all'assistente personale di Perry. L'attore, 54 anni, aveva parlato pubblicamente dei problemi di dipendenza dalla droga che assumeva sotto controllo medico nell'ambito di sessioni terapeutiche contro la depressione.
Tuttavia, questo anestetico legale viene talvolta utilizzato impropriamente per i suoi effetti stimolanti o euforizzanti e, secondo l'inchiesta, l'ex Chandler Bing dell'amata sitcom anni '90 aveva avuto una ricaduta nell'autunno del 2023.
Se ne erano approfittati i cinque imputati, d'accordo per spillare più soldi possibile alla star, che nelle loro chat definivano «questo idiota». La Regina della ketamina è stata condannata ad aprile a 15 anni di carcere; a dicembre, 30 mesi sono stati comminati al medico Salvador Plasencia, per aver venduto una ventina di flaconi di ketamina, mentre un altro dottore, Mark Chavez, passerà otto mesi agli arresti domiciliari perché forniva ricette false. Manca, a questo punto, la sentenza dell'assistente personale di Perry, Kenneth Iwamasa, che ha riconosciuto di avergli iniettato l'ultima dose, quella fatale: è attesa per il 27 maggio.



