I figli del Chapo trattano la resa con gli Stati Uniti

Secondo i media Usa, i negoziati sono in corso da mesi
MESSICO - Iván Archivaldo e Jesús Alfredo Guzmán Salazar, figli di Joaquín "El Chapo" Guzmán e attuali capi della fazione dei "Chapitos" del cartello di Sinaloa, starebbero trattando con le autorità statunitensi una possibile consegna negoziata. Lo riporta il Los Angeles Times, citando fonti vicine alle indagini.
Secondo il quotidiano, i contatti con Washington andrebbero avanti da circa un anno. I due narcotrafficanti avrebbero nel frattempo atteso gli sviluppi giudiziari dei fratelli Ovidio e Joaquín Guzmán López, già detenuti negli Stati Uniti e collaboratori della giustizia americana.
La Dea, l'Agenzia antidroga statunitense, offre fino a 10 milioni di dollari per informazioni utili alla cattura dei due leader criminali. L'eventuale resa si inserirebbe in un contesto di forte instabilità interna al cartello di Sinaloa.
Il gruppo è infatti segnato dalla guerra tra i "Chapitos" e la fazione dei "Mayos", legata alla famiglia di Ismael "El Mayo" Zambada. Il conflitto, esploso nel 2024, ha provocato un'ondata di omicidi, sequestri e sparizioni nello Stato di Sinaloa.



