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Dalla rapina all'anziana nel cimitero fino alla fuga con l'auto rubata

I momenti che hanno preceduto l'arresto del pluriomicida Elia Del Grande. Restano però aperti diversi interrogativi e si cercano eventuali complici
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Dalla rapina all'anziana nel cimitero fino alla fuga con l'auto rubata
I momenti che hanno preceduto l'arresto del pluriomicida Elia Del Grande. Restano però aperti diversi interrogativi e si cercano eventuali complici

Un’aggressione avvenuta nel cimitero di Lentate, frazione di Sesto Calende immersa nei boschi del Verbano, ha permesso l’arresto di Elia Del Grande, il cinquantenne che nel 1998 sterminò la famiglia e cercò di fuggire in Ticino.

Intorno alle 11 di mercoledì, una donna di 69 anni, impegnata a sistemare la tomba di famiglia, viene colpita alla testa. Subito dopo chiama il 112, segnalando di essere stata rapinata e fornendo indicazioni su un’auto in fuga, una Fiat Cinquecento bianca (peraltro rubata dallo stesso Del Grande). Trasportata in codice giallo all’ospedale di Cittiglio, la vittima dichiara di non conoscere il suo aggressore.

Le ricerche dei carabinieri di Sesto Calende e Ternate, già attivi nella zona tra i laghi di Comabbio e Monate, portano rapidamente all’individuazione del sospetto. L’auto viene intercettata tra Varano Borghi e Vergiate. Il conducente, nel tentativo di sembrare un normale automobilista, insospettisce i militari. Quando uno di loro cerca di bloccarlo, l’uomo tenta una manovra inutile, aggravando la sua posizione con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Bloccato senza possibilità di fuga, stretto tra abitazioni e il lago, Del Grande è stato fatto scendere dall’auto, ammanettato e condotto in caserma a Gallarate per le procedure di arresto. In serata è stato trasferito nel carcere di Varese.

Restano aperti diversi interrogativi: la Procura di Varese coordina le indagini, ma la competenza potrebbe passare a Busto Arsizio per la gravità della rapina aggravata.

Si indaga anche su eventuali complici nella sua evasione e sugli spostamenti nelle 72 ore precedenti all’arresto.

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