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STATI UNITI Gli Stati Uniti bocciano la risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza

20.02.24 - 17:01
Altri 13 Paesi (su un totale di 15) hanno votato a favore. La Gran Bretagna si è astenuta
IMAGO
Fonte Ats ans
Gli Stati Uniti bocciano la risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza
Altri 13 Paesi (su un totale di 15) hanno votato a favore. La Gran Bretagna si è astenuta

NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si è riunito martedì a New York per discutere della risoluzione presentata dal Gruppo Arabo per il cessate il fuoco «immediato» a Gaza. Solo gli Stati Uniti hanno messo il veto sulla risoluzione, che chiede (tra le altre cose) l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi e il rispetto «scrupoloso» delle misure di protezione dei civili. La Gran Bretagna si è astenuta.

La risoluzione influenzerebbe negativamente, se adottata, i delicati negoziati in corso che rappresentano «l'unica» via per una pace duratura nella regione, ha detto la rappresentante permanente americana Linda Thomas Greenfield prima di mettere il veto.

L'ambasciatrice ha anche annunciato il progetto di Washington per una risoluzione alternativa: «Ci sono molte cose su cui possiamo andare d'accordo», ha detto Thomas-Greenfield, invocando un cessate il fuoco «appena praticamente possibile».

La reazione della Russia - Il rappresentante permanente russo all'Onu Vasily Nebenzya ha accusato gli Stati Uniti di «cinismo» per l'ostruzionismo dimostrato, giudicando la risoluzione del Consiglio di Sicurezza «robusta», «equilibrata» e «negoziata in buona fede».

Ha inoltre bocciato la controproposta degli Stati Uniti, giudicandola «non praticabile». «Washington è in cattiva fede, vuole solo prendere tempo», ha detto Nebenzya. La controproposta, infatti, «non chiede un cessate il fuoco immediato, ma solo una tregua temporanea e solo quando le condizioni saranno mature».

La reazione della Cina - «Deluso» per il risultato del voto sulla risoluzione del gruppo arabo su Gaza, il rappresentante permanente cinese Zhang Jun ha esortato il Consiglio di Sicurezza a «agire rapidamente» per fermare la carneficina in Medio Oriente.

Lodando l'atteggiamento «aperto» dell'Algeria che «ha portato molte idee costruttive», l'ambasciatore cinese ha notato che sul cessate il fuoco c'è consenso in seno al Consiglio, «sono gli Stati Uniti che bloccano tutto».

La reazione della Francia - Per il Paese capitanato da Emmanuel Macron il costo umano della guerra a Gaza è «intollerabile», ecco perché Parigi ha votato a favore della risoluzione. «Israele si deve fermare», ha detto l'ambasciatore francese Nicolas de Riviere dopo il voto, ammettendo che «è incomprensibile» che il Consiglio di Sicurezza «non riesca a condannare Hamas».

La reazione della Gran Bretagna - «Ostaggi fuori e aiuti dentro». È la precondizione che la Gran Bretagna pone al cessate il fuoco a Gaza. «I negoziati in corso sul rilascio degli ostaggi sono cruciali», ha detto l'ambasciatrice britannica Barbara Woodward dopo il voto del Consiglio di Sicurezza sottolineando anche che Hamas «non dovrebbe più essere al potere a Gaza» e «non dovrebbe essere nelle condizioni di fare quello che ha fatto il 7 ottobre».

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