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ITALIA / RUSSIA

Così è scappato dall'Italia il russo Artem Uss: due gli arresti

Uomo d'affari e figlio di un oligarca vicino a Putin, era ai domiciliari per traffico d'armi. Lo aspettavano le autorità USA.
FBI/X
Così è scappato dall'Italia il russo Artem Uss: due gli arresti
Uomo d'affari e figlio di un oligarca vicino a Putin, era ai domiciliari per traffico d'armi. Lo aspettavano le autorità USA.
MILANO - Lo cercano tutti, FBI compreso. Con tanto di taglia: 7 milioni di dollari per il suo ritrovamento. Ma intanto sono i carabinieri a fare luce sulla misteriosa sparizione dell'uomo d'affari russo, Artem Uss, che era ai domiciliari, in attesa d...

MILANO - Lo cercano tutti, FBI compreso. Con tanto di taglia: 7 milioni di dollari per il suo ritrovamento. Ma intanto sono i carabinieri a fare luce sulla misteriosa sparizione dell'uomo d'affari russo, Artem Uss, che era ai domiciliari, in attesa di estradizione negli USA.

Era infatti il 22 marzo scorso quando il 41enne è letteralmente sparito dall'appartamento di Basiglio (Milano), nonostante avesse anche il braccialetto elettronico. Detenzione domiciliare decisa dopo essere stato arrestato all'aeroporto di Malpensa (17 ottobre 2022) con l'accusa di frode e commercio internazionale illegale, nello specifico: esportazione di tecnologia militare americana in Russia.

Secondo quanto emerge dalle indagini "intercettate" dai media italiani, il manager e figlio di un oligarca vicino a Putin - per il quale è stata nel frattempo emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'evasione - sarebbe stato aiutato a raggiungere Gorizia, poi la Slovenia, la Serbia e da qui, infine, la Russia. Cinque i complici del blitz criminale, anch'essi indagati per procurata evasione.

La fuga e le complicità
Il piano sarebbe stato messo in atto dopo sopralluoghi e in complicità con la moglie del facoltoso uomo d'affari, la quale - come riporta il Giorno - avrebbe ricompensato il referente della banda con 40mila euro, oltre a fornirgli, durante un incontro avvenuto in un hotel nei giorni precedenti alla fuga, 10 mila euro in contanti e un telefono cellulare.

Ma da chi è composta la banda?
Per gli investigatori dell'Arma si tratterebbe di un 52enne bosniaco, "acciuffato" in Croazia, e del figlio 25enne (nato in Italia) fermato a Desenzano del Garda. Risultano invece latitanti, ma individuati nei Balcani, gli altri tre componenti: uno sloveno di 39 anni e due serbi, rispettivamente di 46 e 51 anni.

Il cambio di auto
Quattro le auto utilizzate per mettere in atto il piano: una Volvo V60 che entra in Italia dalla Slovenia la sera del 21, un'Audi A8 con targa serba e una Volvo S80 - entrambe riprese sull'A4 Trieste/Torino - e una Fiat Bravo sulla quale verrà fatto salire Uss. Tutte e quattro convergeranno nei pressi di una trattoria, poco prima del blitz.

Che scatta alle 13.42, quando Uss viene fatto salire sulla Bravo. La cavigliera elettronica viene messa fuori uso e gettata. Da qui, come detto, si parte in direzione est. Il fuggiasco verrà poi fatto salire su una delle altre tre auto, che risulteranno poi o essere transitate sulla A4 o comunque essere espatriate.

Infine, una volta raggiunto Belgrado, Uss è salito su un volo con destinazione Russia.
Dove adesso è davvero irraggiungibile.

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