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BELGIOLe parole dell'attentatore: «Ho ucciso tre svedesi»

16.10.23 - 22:34
Le autorità confermano al momento due morti. Sospesa la partita Belgio-Svezia, in corso proprio a Bruxelles
keystone-sda.ch / STF (OLIVIER HOSLET)
Le parole dell'attentatore: «Ho ucciso tre svedesi»
Le autorità confermano al momento due morti. Sospesa la partita Belgio-Svezia, in corso proprio a Bruxelles

BRUXELLES - Il Belgio e la sua capitale sono nuovamente sprofondati nel terrore di un attacco terroristico. Niente di paragonabile al 22 marzo 2016, con il triplice attentato e il suo tragico bilancio (38 morti e 340 feriti), ma a rendere chiaro che quello che è avvenuto lunedì sera è grave ci ha pensato l'Ocam.

Allerta massima e più controlli alle frontiere - L'organo di coordinamento per l'analisi delle minacce terroristiche ha elevato al livello 4 (il massimo previsto) la minaccia nella regione di Bruxelles. Il resto del Paese resta un gradino sotto, a livello 3. L'inchiesta, inizialmente nelle mani della procura di Bruxelles, è passata a quella federale - a conferma, come sottolineano i media belgi, del carattere terroristico di quanto stanno affrontando gli inquirenti. Un altro provvedimento preso dalle autorità è il rafforzamento dei controlli alle frontiere. 

La rivendicazione - Non sembrano davvero esserci più dubbi: ci sono i filmati realizzati dai passanti e dai testimoni oculari, che documentano in almeno un paio di casi l'uomo che apre il fuoco contro le sue vittime; ci sono i suoi stessi proclami, dei lunghi video-selfie in arabo postati su Facebook - gonfi di rivendicazioni e riferimenti allo Stato islamico (del quale dice di essere un soldato) e a Salah Abdeslam, uno degli attentatori del 2016. L'uomo sostiene di aver «vendicato i musulmani» e di aver «ucciso tre svedesi», anche se la polizia ha confermato la morte di due persone. Il riferimento sarebbe a tifosi della nazionale di calcio svedese, a Bruxelles per il match Belgio-Svezia, interrotto su esplicita richiesta dei giocatori svedesi. Nei video il presunto attentatore dice ancora: «Viviamo per la nostra religione, moriamo per la nostra religione, grazie a Dio».

L'appello ai residenti - Il primo ministro Alexander De Croo, dopo aver confermato che le vittime sono di nazionalità svedese e aver porto le sue condoglianze all'intero Paese, ha lanciato un appello ai residenti nella capitale: «Siate vigili». Il centro nazionale di crisi è stato attivato e la situazione viene monitorata minuto per minuto, alla presenza dei ministri della Giustizia e dell'Interno. Presente sul posto anche il sindaco di Bruxelles Philippe Close, come da lui stesso confermato su X.

La caccia all'uomo - Ancora nessuna traccia del presunto terrorista, fuggito a bordo di uno scooter bianco dopo aver aperto il fuoco in due o tre punti della città. Una gigantesca caccia all'uomo è in corso in tutta la regione di Bruxelles.

 

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