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REGNO UNITOCondannato il giovane che tentò di uccidere la regina Elisabetta II

05.10.23 - 16:56
Nel Natale del 2021 si infiltrò nel parco del Castello di Windsor armato di una balestra
Depositphotos (laly569)
Fonte Ats ans
Condannato il giovane che tentò di uccidere la regina Elisabetta II
Nel Natale del 2021 si infiltrò nel parco del Castello di Windsor armato di una balestra

LONDRA - Condanna a 9 anni di reclusione per il ventunenne accusato di violazione del Treason Act - storica legge, inapplicata da 42 anni, che punisce nel Regno Unito il reato di alto tradimento contro la monarchia - per aver cercato d'infiltrarsi armato con una moderna balestra e con dichiarate intenzioni regicide il giorno di Natale del 2021 nel castello di Windsor.

Quest'ultima era la residenza abituale durante l'emergenza Covid di Elisabetta II, frattanto deceduta nel settembre 2022.

La sentenza è stata emessa oggi dal giudice Nichola Hilliard, della corte londinese di Old Bailey, precisando che l'imputato, segnato da tracce di squilibrio mentale, sconterà inizialmente la pena in manicomio; salvo essere trasferito in carcere dopo che il trattamento medico cui è sottoposto sarà stato completato.

Il giovane si era riconosciuto colpevole all'inizio del processo a febbraio, rivendicando apertamente di aver coltivato l'idea di uccidere la regina. E il giudice Hilliard gli ha inflitto oggi una pena esemplare malgrado l'impatto sulla sua personalità di fattori di alienazione; non senza aggiungere altri 5 anni da trascorrere sotto sorveglianza a rilascio avvenuto. La sentenza è stata accolta con espressione impassibile dall'interessato, mentre ha lasciato sgomenti i familiari e ha sorpreso alcuni osservatori per la sua severità.

Il giovane, fermato da un agente di polizia prima ancora di potersi avvicinare alla residenza reale, era imputato oltre che per alto tradimento, per i reati di possesso illegale di un'arma offensiva potenzialmente micidiale e di minaccia di morte. La violazione del Treason Act era stata contestata per l'ultima volta dalla giustizia britannica, prima di questo caso, nel 1981.

Durante la lettura del dispositivo si è appreso che avrebbe voluto arruolarsi nell'esercito di Sua Maestà per avere più facilmente accesso alla Royal Family. È stato inoltre ribadito che si sarebbe ispirato al film Guerre Stellari (tanto da ribattezzarsi "Darth Chailis", riferimento a un personaggio della saga), immaginando di poter far crollare la monarchia dei Windsor (per poi rimpiazzarla con un fantomatico impero galattico) in modo da punirla dei vecchi crimini imperiali britannici; e vendicare in particolare la strage di civili perpetrata nel 1919 dalle truppe coloniali in India per reprimere una protesta a Jallianwala Bagh.

Nelle indagini è stato inoltre evidenziato che il ventunenne affermava da tempo di «sentire le voci» e di avere una relazione «emotiva e sessuale» con una fidanzata fittizia, Sarai, frutto dell'intelligenza artificiale. Ma che aveva rifiutato di curarsi. Un perito ha comunque escluso che l'attentatore, per quanto ricoverato fin dal suo arresto nell'ospedale psichiatrico di massima sicurezza di Broadmoor, sia soggetto a un psicosi di livello tale da compromettere legalmente del tutto le sue facoltà d'intendere e di volere.

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