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MYANMARAung San Suu Kyi «non è uscita di prigione e temo per la sua vita»

08.09.23 - 10:00
Il figlio della leader birmana deposta afferma che lo stato di salute della madre sia precario e che non sia mai stata trasferita
Depositphotos (NadaK2)
Aung San Suu Kyi «non è uscita di prigione e temo per la sua vita»
Il figlio della leader birmana deposta afferma che lo stato di salute della madre sia precario e che non sia mai stata trasferita

NAYPYDAW - Aung San Suu Kyi potrebbe non essere stata trasferita in un edificio governativo, come il governo militare del Myanmar aveva comunicato in precedenza. Secondo il figlio, la leader birmana estromessa dal governo dopo un colpo di stato e agli arresti sin dal 1989, si troverebbe ancora nella prigione di Insein, una struttura tristemente nota per il trattamento riservato ai prigionieri politici. Inoltre, Kim Aris è convinto che la madre non stia mangiando a causa di un problema ai denti e teme per la sua vita.

Secondo il figlio, Aung San Suu Kyi starebbe soffrendo a causa dei denti del giudizio e di una infezione gengivale. Soffrirebbe anche di vertigini e di vomito. «Nessuno la vede fuori da una prigione da tanto tempo», racconta Aris al Guardian. «Non riuscire a mangiare mette la sua vita in pericolo» e, nonostante una richiesta per cure urgenti inoltrata dal figlio ai militari, nessun dottore è stato autorizzato a visitarla.

La leader birmana, oggi 78enne e che non tornerà in libertà prima del suo 105esimo compleanno, è stata, secondo l'attuale governo, graziata e trasferita dalla prigione in cui si trovava a un edificio governativo. Una versione a cui non crede il figlio che non è in contatto diretto con la madre dal 2021. «Stanno mettendo in atto l'ennesima strategia di disinformazione. Tentano questa via per ricevere consensi dalla comunità internazionale. Ma non è assolutamente vero che si trovi agli arresti domiciliari».

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