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Si lasciano morire per «trovare Gesù». Riesumati 51 corpi. Molti sono bimbi

KENYASi lasciano morire per «trovare Gesù». Riesumati 51 corpi. Molti sono bimbi

24.04.23 - 09:46
Al centro della vicenda ci sarebbe un culto di origine cristiana, guidato dal pastore Paul Makenzie Nthenge, già arrestato in due occasioni
keystone-sda.ch / STR
Si lasciano morire per «trovare Gesù». Riesumati 51 corpi. Molti sono bimbi
Al centro della vicenda ci sarebbe un culto di origine cristiana, guidato dal pastore Paul Makenzie Nthenge, già arrestato in due occasioni

MALINDI - Per incontrare Gesù si sono lasciati morire di fame. È la storia di almeno 51 persone i cui corpi sono stati scoperti in una foresta del Kenya. Un strage, questa, silenziosa, portata avanti nel nome di un culto Cristiano e che tra le sue vittime mostra una netta maggioranza di donne e bambini.

Le autorità keniote hanno avviato le indagini la scorsa settimana dopo aver trovato, grazie a delle segnalazioni in forma anonima, 15 seguaci del culto che si stavano costringendo alla fame. Quattro di loro sono deceduti sulla strada per l'ospedale, gli altri sono stati ricoverati. Tre versano in gravi condizioni.

Le "vittime" del culto si trovavano nella foresta di Shakahola nei pressi di Malindi, in Kenya, dove con lo svolgimento delle ricerche sono stati riesumati i corpi di decine di persone. A domenica il totale dei morti si attesta a 51, ma le autorità sono convinte che possano esserci ancora dei seguaci nascosti nell'area. Le persone scomparse, e di cui non si ha più avuto alcuna notizia, sono in totale 112.

Sempre stando alle informazioni ricevute dalla polizia, nella foresta di Shakahola dovrebbero trovarsi ancora 31 buche in cui sarebbero state sotterrate delle persone del culto. In totale, 800 acri sono stati dichiarati scena del crimine. E lo scorso sabato il detective Charles Kamau, che dirige le indagini, ha aggiunto parlando con Reuters di non aver «nemmeno scalfito la superficie, il che dà una chiara indicazione che probabilmente troveremo ancora dei corpi».

Il culto, di origine Cristiana e chiamato "Good News International Church", è guidato da Paul Makenzie Nthenge, arrestato già in due occasioni, di cui una con l'accusa di aver convinto dei genitori a lasciar morire di fame i loro due figli piccoli. Proprio in relazione a questo fatto si era costituito il mese scorso, venendo rilasciato alcuni giorni dopo su condizionale. Il pastore avrebbe convinto i suoi seguaci a costringersi a non mangiare fino a morire così da poter incontrare Gesù.

Al momento Nthenge è nuovamente in custodia, si rifiuta di mangiare e afferma di pregare per i suoi seguaci.

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