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GUERRA IN UCRAINAStoltenberg, «valutiamo l'invio di caccia a Kiev»

21.04.23 - 20:24
Il segretario generale della Nato ha dichiarato apertamente che «è in corso una discussione»
KEYSTONE/AP
Fonte Mattia Bernardo Bagnoli (ANSA)
Stoltenberg, «valutiamo l'invio di caccia a Kiev»
Il segretario generale della Nato ha dichiarato apertamente che «è in corso una discussione»

RAMSTEIN - A Ramstein la lega per l'Ucraina - copyright del capo del Pentagono Lloyd Austin - fa il punto, come sempre, sulle esigenze pratiche di Kiev per vincere la guerra, specie in vista della controffensiva, che qualche alleato nota stia «tardando a manifestarsi». Eppure molti tabù sono caduti.

Il segretario generale della Nato ha dichiarato apertamente che «è in corso una discussione» sull'ulteriore consegna di «altri tipi di jet» dopo che la Polonia e la Slovacchia hanno fornito i loro Mig-29 di epoca sovietica. Il focus, a ogni modo, è stato su «difesa aerea e munizioni». E qui si tocca un tasto dolente, perché l'Unione Europea rischia d'incartarsi sulla messa a terra del suo piano per dare all'Ucraina un milione di proiettili da 155mm entro un anno, così come deciso poco più di un mese fa.

Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba - che si collegherà in videoconferenza con il consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo - ha lanciato accuse precise. «L'incapacità dell'Ue di attuare la propria decisione sull'approvvigionamento congiunto di munizioni per l'Ucraina è frustrante», ha scritto su Twitter. Il ritardo è dovuto in gran parte alla Francia, che sta insistendo perché l'accordo politico di sostenere l'industria europea della difesa, con sovvenzioni all'aumento della capacità produttiva per produrre quel milione di munizioni, sia «tradotto fedelmente» nei testi legali.

Il problema è che per Parigi l'intera filiera dovrebbe essere europea, il che escluderebbe dai giochi alcune grandi aziende. Un'interpretazione troppo stretta (e troppo favorevole alla Francia) per la quasi totalità dei 27. «Spiegano agli altri qual è l'interesse di tutti, ma di norma l'interesse comune viene deciso insieme, non da un Paese solo», osserva una fonte diplomatica. Ma l'intesa, a quanto pare, è ormai vicina. E l'accezione ortodossa sulle catene di valore verrà accantonata.

L'importante ora è che le beghe europee non rubino la scena a ciò che davvero conta, ovvero dare all'Ucraina quel che le serve perché la controffensiva di primavera «non si trasformi in quella estiva, o peggio, autunnale». I summit di Ramstein - a trazione Usa - hanno proprio tale scopo: non perdere di vista la visione d'insieme. Jens Stoltenberg, fresco della sua visita a sorpresa a Kiev, ha portato agli alleati una novità: il presidente Volodymyr Zelensky verrà al vertice dei leader Nato di Vilnius, a luglio.

Non era scontato, dato che aveva legato la sua presenza «a risultati concreti» per l'Ucraina. Ovvero, in quel contesto, un impegno chiaro sull'ingresso del suo Paese nell'alleanza (il blocco orientale chiede a gran voce la concessione di un cronoprogramma chiaro, o Map, sulla falsariga di quanto fatto dall'Ue sullo status di candidato). Il che sarebbe una mossa dirompente, vista la situazione.

Stoltenberg a Kiev ha simbolicamente ribadito che «il posto dell'Ucraina è nella Nato» e ha pure ripetuto (posizione nota) come però ora non sia il momento di parlarne, perché prima bisogna assicurare la sopravvivenza dello Stato ucraino. Berlino è smaccatamente su questa linea. «La porta è un po' aperta ma serve decidere con mente fredda e cuore caldo, non viceversa», ha detto il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, rimandando il tutto a dopo il conflitto. Che poi è la valutazione della Vecchia Europa continentale e - sostengono fonti Nato - persino degli Stati Uniti.

Insomma, adesso lo sforzo deve essere concentrato sulla logistica della guerra, assicurandosi che il materiale fornito finora (inclusi i tank e i mezzi corazzati) sia in grado di fare il suo lavoro - Stoltenberg, se tutto ciò sarà assicurato, si dice fiducioso che le forze di Kiev possano «riconquistare altro terreno». Non è un aspetto secondario. Perché molti a Bruxelles notano come si stiano formando «alcune crepe» alla granitica unità mostrata sinora. In sintesi: Zelensky ora ha bisogno di qualcosa in più dell'eroica difesa di Bakhmut.

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COMMENTI
 

Mastro78 1 anno fa su tio
Stoltemberg, deriva da -stolto-

Sig der sauer 1 anno fa su tio
Risposta a Mastro78
Stolt, dal norvegese= orgoglioso

Heinz 1 anno fa su tio
Il coro dei quadrupedi raglianti putiniani oggi si è svegliato in gran foma vedo 🤣

Heinz 1 anno fa su tio
Risposta a Heinz
Non passate da Mendrisio mi raccomando, che li vi ferrano, vi mettono il morso e vi fanno correre!!! Tamburiiiiii!!!😅🤣🤣🤣🤣

Meganoide 1 anno fa su tio
Risposta a Heinz
🤣🤣

Arcadia7494 1 anno fa su tio
Risposta a Heinz
Se nella notizia si parla di Nato, Zelensky o neutralità diventano iperattivi ...

Sig der sauer 1 anno fa su tio
Risposta a Arcadia7494
Tutti sempre a ripetere l’America, la NATO, l’Europa non vogliono la pace, ma mi sembra che nessuno si preoccupa di quello che vogliono gli ucraini, quei pochi che ho conosciuto prenderebbero i russi a pedate fino in Siberia, e fondamentalmente è la loro opinione che conta visto che si parla di casa loro.

Lemmy 1 anno fa su tio
Che facciano, quando non sarà più rimasto nemmeno un’Ucraino, forse saranno contenti! Questa storia dell’invasore e l’invaso è solo una scusa, questa è una guerra voluta a tutti i costi dagli USA per destabilizzare la Russia e rovesciare il presidente Putin, come hanno sempre fatto in tutta la loro storia! A lasciarci le penne stavolta sono gli Ucraini, complici tutti i vassalli europei che eseguono gli ordini di USA e Nato!

Mastro78 1 anno fa su tio
Risposta a Lemmy
Perfettamente d’accordo!

Suissefarmer 1 anno fa su tio
le munizioni ( che servono per salvare l'ucraina, come ci dicono)non a arrivano perche le industrie belliche solite non avranno profitto alcuno! capite che è tutta una buffonata? la guerra ce, la gente muore, soffre, e talmente urgente intervenire che si aspetta per fare guadagnare i soliti bravi fornitori che aiutano i deboli. la pace la si deve fare con il nemico, e spero( se continuano ad essere ostili nato e Co al posto di trovare soluzioni), che la guerra si espandi e che così una volta per tutte cada questo sistema come pure tutti quelli esistenti per avere la possibilità di crearne uno logico e benevolo per tutti! tutti i sistemi sono sbagliati, tutti porteranno nel breve medio termine alla distruzione.

miomiomio76 1 anno fa su tio
Risposta a Suissefarmer
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

Dex 1 anno fa su tio
Vogliamo la pace! Ci vuole dialogo!

Heinz 1 anno fa su tio
Risposta a Dex
Ti metti davanti ai cingoli di un T90 russo e urli forte: vogliamo il dialogo!!! Vedrai che ti acolta (il cingolo, il carrista russo forse meno.. ).

Suissefarmer 1 anno fa su tio
Risposta a Heinz
mi pare la nato abbia fatto lo stesso qualche mese prima

Fogliani 1 anno fa su tio
È inutile la NATO non vuole la pace !!

Marco2023 1 anno fa su tio
perche' non giocano ai videogames?

Tocqueville Alexis de 1 anno fa su tio
Pieno sostegno armato a Kiev. Non bisogna mollare contro il terro rismo russo.

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Supportare, alimentare e fomentare le guerre: 5 stelle alla Nato.

medioman 1 anno fa su tio
Troppe pretese da parte dell’ Ucraina, che se la vedono da soli contro l’invasore visto che fanno i gossi

tulliusdetritus 1 anno fa su tio
Di questo passo Stoltenberg proporrà a Zelensky di radere al suolo Kiev così Putin non avrà più nulla da conquistare. E il ko ko 1 nomane lo farà pure. Non c'è limite alla foll1a "umana" (tra virgolette perché questi personaggi hanno ben poco di umano)

Tiki8855 1 anno fa su tio
Se si dovesse concretizzare la fornitura di caccia allora la Russia dovrà gioco forza alzare il tiro....

Nakupenda 1 anno fa su tio
Molto male! Altra benzina sul fuoco da parte degli USA-dipendenti
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