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ITALIAÈ un Po secco

20.04.23 - 13:46
Malgrado l'ondata di maltempo, il fiume Po conferma il suo prolungato stato di siccità
Reuters
Fonte ATS ANS
È un Po secco
Malgrado l'ondata di maltempo, il fiume Po conferma il suo prolungato stato di siccità

PARMA - Malgrado l'ondata di maltempo che ha coinvolto l'Italia «sia stata caratterizzata da diffusi rovesci nell'area padana e precipitazioni nevose sull'arco alpino, lo scenario nell'area distrettuale del fiume Po non cambia le sue caratteristiche e conferma il prolungato stato di siccità nell'intero bacino». È quanto sostiene l'Autorità Distrettuale del Fiume Po.

«Se la scorsa settimana - spiega una nota - l'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici aveva proiettato valori di portata, nelle stazioni monitorate, di siccità severa o estrema, a distanza di soli sette giorni tutte le stazioni sono in condizione di siccità estrema».

Guardando a quanto accaduto negli ultimi tempi dal punto di vista climatico, evidenzia l'Autorità distrettuale del fiume Po «dopo un timido innalzamento nei giorni immediatamente successivi la riunione dell'Osservatorio di Parma, le portate del Po sono risultate ora in discesa costante e anche i Grandi Laghi regolati non hanno subito variazioni significative».

In particolare, la quota attuale di riempimento del Lago di Garda «è al 37,1% che, a differenza degli ultimi anni, anche quelli più secchi, ora risulta in prossimità dei minimi storici dal 1953». Quanto agli altri bacini, «il Lago Maggiore è al 43,8%; il Lago di Como al 23,5%; il Lago d'Iseo al 34,3% e il Lago d'Idro al 47,5%».

Sulla scorta dei valori registrati, prosegue la disamina dell'Autorità, «nell'ultimo mese, tutte le sezioni principali del fiume Po registrano valori di portata inferiori a quelli osservati lo scorso anno nel medesimo periodo con condizioni idrologiche di "siccità estrema" e valori di portata media giornaliera che risultano inferiori ai valori di portata caratteristica di magra in particolare nelle sezioni di Piacenza (185 mc/s), Cremona (260 mc/s) e Pontelagoscuro (380 mc/s)».

Quanto all'accumulo complessivo della neve sulle aree montane del distretto «nella prima parte del mese di aprile risulta essere, sulla base dei dati disponibili, in linea con i quantitativi stimati nei mesi precedenti e maggiormente consistente nel territorio valdostano».

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COMMENTI
 

Elisa_S 1 anno fa su tio
A me sembra molto secco, non un po' secco . Scherzi a parte speriamo che venga a piovere quanto basta per colmare queste lacune. E in gioco una intera economia. Vedi risaie padane che rischiano di scomparire

Danymarley 1 anno fa su tio
Come lo vedo male il nostro futuro!
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