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GUERRA IN UCRAINA«Sono innocente», inizia l'incubo del giornalista americano accusato di spionaggio

30.03.23 - 15:58
Evan Gershkovich ha respinto le accuse dei servizi segreti russi. Il tribunale ha confermato lo stato d'arresto che durerà almeno due mesi.
AFP
«Sono innocente», inizia l'incubo del giornalista americano accusato di spionaggio
Evan Gershkovich ha respinto le accuse dei servizi segreti russi. Il tribunale ha confermato lo stato d'arresto che durerà almeno due mesi.

MOSCA - Con un cappuccio e il volto coperto Evan Gershkovich dal viene scortato fuori dal tribunale Lefortovsky di Mosca. È ufficialmente iniziato l'incubo per il giornalista americano accusato di spionaggio dai servizi segreti russi. 

Il tribunale ha confermato lo stato d'arresto del giornalista che durerà almeno fino al 29 maggio. Gershkovich si è già dichiarato innocente e ha respinto le accuse di spionaggio per conto di Washington. Il suo avvocato però non ha potuto partecipare all’udienza. «Mi hanno detto che hanno già un avvocato assegnato», ha detto l'avvocato del Wall Street Journal Daniil Berman all'uscita del tribunale. 

Continua nel frattempo il botta e risposta tra il Cremlino e la testata americana. «Non si parla di sospetti, l’abbiamo colto in flagrante», ha sentenziato il portavoce del governo russo, Dmitry Peskov. Gershkovich rischia fino a 20 anni di carcere, sulla base dell’articolo 276 del Codice penale. Anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha confermato la gravità dell'accusa. «Non è la prima volta che lo status di “corrispondente straniero”, il visto giornalistico e l’accreditamento vengono utilizzati da stranieri nel nostro Paese per coprire attività che non sono giornalismo».

Il Wall Street Jurnal ha respinto con indignazione le accuse e ha chiesto, attraverso un comunicato, il rilascio immediato del giornalista. «Siamo profondamente preoccupati per l'incolumità del nostro giornalista».

Le indiscrezioni giunte da Mosca parlano di un reportage, sul reclutamento dei mercenari del gruppo Wagner, al quale Gershkovich stava lavorando. È intervenuto quindi anche il fondatore del corpo di mercenari Yevgeny Prigozhin. «Se volete posso controllare la stanza delle torture di casa mia per vedere se è qui, ma non mi pare di averlo visto tra le decine di giornalisti americani che tengo lì», è stata la risposta del cuoco di Putin a un giornalista del Daily Mail.

COMMENTI
 

tulliusdetritus 11 mesi fa su tio
Piena solidarietà col giornalista arrestato, gli auguro che non gli capiti di vivere quello che sta vivendo Juliane Assange per aver svelato i crimini degli anglosassoni

M.S. Ticino 11 mesi fa su tio
Ai cari filo russi per i quali ogni giornalista arrestato é una gioia da festeggiare: non eccitatevi troppo che vi sale la pressione. Godete con moderazione. Godete appieno questo momento buio finchè dura. Chissà quale altro idolo vi cercherete quando Put in sarà fuori dai giochi. Mica puó vivere in eterno...

Brissago 11 mesi fa su tio
E c'è gente che ancora crede ancora a Putiferio! Che vergogna!

Nikko 11 mesi fa su tio
Operazione architettata da Put-ler contro il WSJ?… e contro gli americani? Per un ex KGB, inventare false accuse non sarebbe una novità… Visto il suo stile di n a z i f a s c i s t a incallito…

Nikko 11 mesi fa su tio
Risposta a Nikko
… e in questo modo si procura facilmente un’altra moneta di scambio per qualcuno dei suoi imprigionato in America…

falco8 11 mesi fa su tio
nessuno conoscerà mai la verità, potrebbe essere una spia, mica tutti i giornalisti sono puliti, le spie non sono mai quelle dei film ma spesso gente comune come quei impiegati modello europei nelle banche CH che rubavano i dati dei clienti per darli ai loro rispettivi governi. e parlando di cuochi, ne parlate con un tono sprezzante ma molti sono anche imprenditori, alcuni di successo e altri molto meno ma non certo dei sfigati senza cervello. quel tipo non è mai stato cuoco, dopo anni di galera sembra che abbia costruito un impero della ristorazione ed ora uno del 'mercenariato', poco raccomandabile ma sicuramente non scemo. no, non sono un cuoco ma mi piace la buona cucina.

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Anche la cestista americana diceva di essere innocente...

Ubachef 11 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
Forse perché lo era?

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Risposta a Ubachef
Sarà stato Putin a mettergli la droga suoi effetti personali....
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