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L'ospedale San Vicente de Paúl, Heredia, Costa Rica.
COSTA RICA
27.01.2022 - 14:430
Aggiornamento : 15:07

Ospedale preso d'assalto dai no-vax in Costa Rica

Una trentina di persone è riuscita a fare irruzione nel nosocomio, ma non ad arrivare al bambino al quarto piano

L'ira della direttrice dell'ospedale: «Hanno messo in pericolo tutti coloro che erano all'interno dell'ospedale»

HEREDIA - Un nutrito gruppo di persone ha fatto ieri irruzione in un ospedale di Heredia, in Costa Rica, per far uscire un bambino di sei anni dalla struttura prima che venisse vaccinato contro il Covid. (VIDEO SOTTO)

«L'ospedale è stato attaccato da un gruppo di no-vax che sono entrati in modo violento, hanno attaccato gli agenti, i pazienti e il personale e hanno messo in pericolo tutti all'interno», ha dichiarato la direttrice del centro medico, Priscilla Balmaceda, al quotidiano La Nación.

Il loro tentativo, però, è fallito: «Il bambino è ancora in ospedale» e sarà dimesso solo «una volta che i dipartimenti di pediatria e di lavoro sociale dell'ospedale lo avranno autorizzato», ha detto Balmaceda. Il piccolo, hanno poi spiegato dal nosocomio, era stato ricoverato qualche giorno prima per un problema respiratorio, ed era stato quindi raccomandato per la vaccinazione, nonostante l'opposizione dei suoi genitori.

L'incidente, che è stato filmato dai manifestanti e dal personale dell'ospedale, ha portato all'arresto di sei persone, due uomini e quattro donne. L'ente che gestisce gli ospedali pubblici del Paese centroamericano (CCSS) ha intanto già dichiarato che denuncerà tutte le persone coinvolte, che erano circa una trentina.

Dai filmati, è stata notata e criticata la presenza di una deputata del Parlamento del Costarica, Shirley Díaz, che si è ben presto difesa denunciando ogni violenza e spiegando che «era stata invitata da padri e madri di famiglia per una manifestazione», e che non pensava sarebbe degenerata.

«Respingo categoricamente il violento attacco all'ospedale di San Vicente de Paúl», ha invece commentato il presidente costarricense Carlos Alvarado, «appoggiamo la denuncia che il CCSS presenterà, in modo che i responsabili possano essere chiamati a risponderne».

In Costa Rica, lo ricordiamo, la vaccinazione dei bambini tra i 5 e gli 11 anni è stata resa obbligatoria dallo scorso novembre. 

 

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