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ITALIAChat "No vax", dopo le perquisizioni si diffonde la rabbia

15.11.21 - 13:45
Sui canali Telegram nuovi messaggi di odio e minacce contro inquirenti e magistrati: «Finirete in Piazza Loreto»
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Chat "No vax", dopo le perquisizioni si diffonde la rabbia
Sui canali Telegram nuovi messaggi di odio e minacce contro inquirenti e magistrati: «Finirete in Piazza Loreto»

ROMA - Agli inizi di settembre, il presidente del Consiglio dei ministri italiano, in una breve parentesi durante la conferenza stampa sull'estensione dell'obbligo di Green pass, aveva definito la violenza delle frange No vax più estreme come «particolarmente odiosa e vigliacca». E proprio questa è tornata a prendere forma, perlomeno nelle parole, questa mattina sul canale Telegram "Basta Dittatura", dopo le perquisizioni eseguite in sedici città della vicina Penisola contro alcuni degli attivisti No vax e No Green pass più radicali affiliati al gruppo.

La notizia dell'operazione coordinata dalla magistratura di Torino ha fatto squillare l'allarme. «Ci stanno dando la caccia. Stiamo attenti. La verità fa male a questo governo», si legge nella chat. Qualcuno, condividendo una schermata della notizia pubblicata dall'Ansa, prima ci scherza su - «Siamo famosi», decorato con un emoji emozionato con gli occhi a forma di stella -, ma poi rincara la dose e "attacca" gli inquirenti. «Appena distruggeremo la dittatura finirete in Piazza Loreto (sapete già in che posizione). Non dimentichiamo e non perdoniamo».

Al centro del mirino, anche quando non viene menzionato in modo esplicito, c'è sempre Draghi. «Ci rivolgiamo alle forze dell'ordine: state difendendo un governo che non è giusto, che sta facendo male. Il popolo si sta ribellando non perché è cattivo. Il nostro è un modo di dire no alle ingiustizie». Ma non tutti usano toni altrettanto "diplomatici". C'è infatti che parla, c'è chi minaccia e c'è chi propone di passare all'azione. Per alcuni la via maestra resta quella delle proteste: «Potremmo organizzare gruppi di centinaia di persone ed entrare senza mascherine in un centro commerciale». A preoccupare sono però le proposte di chi parla di «andare sotto i palazzi» e «lanciare bombe».

Tra i nomi inclusi nel tiro a segno della chat si legge anche quello della pm Valentina Sellaroli, sostituto procuratore del tribunale di Torino che si occupa delle inchieste sulla galassia No vax. In calce al ritaglio di un articolo di Repubblica che la nomina, condiviso in chat, si legge: «Sapete cosa farle a Valentina Sellaroli e tutte le merde della procura di Torino». E lo stesso invito viene rivolto all'indirizzo del questore di del capoluogo piemontese, del direttore della Digos e della numero uno della polizia postale regionale. Tutti rigorosamente elencati con nome e cognome. 

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