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ITALIANuova eruzione sull'Etna, una colonna di fumo alta 9 chilometri e colate laviche

21.09.21 - 14:35
L'esperto avvisa: non è escluso che nei prossimi episodi di attività, non si presenti lo stesso scenario di La Palma
Afp
Nuova eruzione sull'Etna, una colonna di fumo alta 9 chilometri e colate laviche
L'esperto avvisa: non è escluso che nei prossimi episodi di attività, non si presenti lo stesso scenario di La Palma

CATANIA - Fumo, cenere e lava. Questa mattina l'attività vulcanica sull'isola di Stromboli ha provocato una nuova eruzione che coinvolge il cratere sud-est dell'Etna. Verso le sei si è alzata una colonna di fumo e dalle nove sono state registrate colate laviche. Solo due giorni fa gli occhi erano puntati sulle Canarie, e Boris Behncke, vulcanologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, avvisava la popolazione sulle possibilità di vivere lo stesso scenario in Sicilia.

Una colonna di fumo alta nove chilometri è stato lo scenario al risveglio dei catanesi. Alle prime ore del mattino, dopo poche settimane di calma, l'Etna si è infatti riacceso. Oggi è il 59esimo giorno di attività vulcanica dalla fine dell'anno scorso. Il principale interessato di questa eruzione è sempre il cratere sud-est che durante l'estate è diventato la nuova sommità del vulcano.

Secondo lo scienziato Marco Viccaro, come riporta il Corriere della sera, «la nuova colonna di fumo e gas che raggiunge un’altezza fra i nove e i dieci chilometri è il segno del dinamismo continuo all’interno del vulcano. L'Etna si è riattivato con un episodio energetico che dimostra come la sequenza iniziata nel dicembre del 2020 sia ancora pienamente in atto». Ma questa non dovrebbe mettere in pericolo i cittadini, in quanto l'attività è circoscritta alla sommità del vulcano.

Ieri sera il vulcanologo Boris Behncke pubblicava sul suo profilo Facebook un post riflessivo su quanto accaduto a La Palma, alle Canarie, con la forte eruzione del vulcano Cumbre Vieja. «Quel che mi stupisce, guardando le immagini che vengono da La Palma, è quanto sia simile questa eruzione a una tipica eruzione laterale dell’Etna. Sto pensando alla prossima eruzione laterale dell’Etna, o quella dopo, o quella successiva ancora; una di quelle sarà come questa qui a La Palma, sviluppandosi poco a monte delle nostre “zone di villeggiatura” e dei nostri paesi etnei. Come a La Palma, per decenni non si è sprecato un pensiero al rischio vulcanico, e ancora si sta costruendo a tappeto, riempendo quei pochi spazi di terreno che restano fra gli abitati, soprattutto sul versante sud dell’Etna».

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