L'inarrestabile rave party illegale nelle campagne del Lazio che è diventato un caso nazionale
Foto Lettore tio.ch
ITALIA
18.08.2021 - 12:110
Aggiornamento : 20.08.2021 - 17:12

L'inarrestabile rave party illegale nelle campagne del Lazio che è diventato un caso nazionale

Ci ha perso la vita un 25enne ma nessuno riesce a sgomberarlo, le discoteche: «Vi avevamo avvisati che poteva succedere»

ROMA - È iniziato il 15 agosto e continua da allora, senza che le autorità riescano a venirne a capo, e questo anche se un ragazzo di 25 anni ha perso la vita. Il maxi-rave Space Travel in provincia di Viterbo, con partecipanti da tutta Europa, sta diventando un caso mediatico - e non solo - anche a livello nazionale.

Il Tempo parla di circa 5'000 persone, in tende e camper, stazionate nei pressi di Valentano (VT) e non lontano dal lago di Mazzano dove, il 16 agosto, per un tuffo avventato ha perso la vita un ragazzo di nazionalità britannica residente in Emilia-Romagna. Il dramma, però, non è riuscito a fermare la festa, scattata nella notte e in maniera abusiva fra i campi. L'organizzazione del tutto, passata attraverso i social e le chat di WhatsApp e Telegram. Il giorno previsto per il termine dovrebbe essere il 22 agosto.

La preoccupazione è duplice: da una parte c'è quella legata all'ordine pubblico, con diversi comuni che si lamentano per la musica ad alto volume, che si può sentire fino in Maremma, e che allontana i turisti: «Questo raduno illegale - si legge nel comunicato unitario firmato da tre sindaci del grossetano - è una vera e propria incursione nei confronti dei nostri territori che inevitabilmente sta minando in queste ore le attività economiche e la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, anche dal punto di vista sanitario», riporta una lettera firmata da tre sindaci di altrettanti comuni del Grossetano.

E la seconda questione riguarda proprio la questione sanitaria e l'assoluta mancanza di norme di sicurezza, non solo per il Covid. Fra le temperature altissime di questi giorni (attorno ai 38 gradi), l'abuso di sostanze (il portale locale Tusciaweb parla di due ricoveri per coma etilico) e l'assoluta mancanza di protocolli Covid. Unica forma di limitazione del danno: posti di blocco della polizia alle vie d'accesso, non tanto per vietare l'ingresso, ma per registrare i dati di chi arriva. 

La questione dello Space Travel ha finito per arrivare anche in Parlamento, come scrive Roma Today, arrivano soprattutto dalla destra con personalità come Maurizio Gasparri (Forza Italia) e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) a puntare il dito in direzione del Ministero degli Interni e Luciana Lamorgese, chiedendo l'immediato sgombero del rave.

Un altro frangente delle critiche al Governo, di carattere però molto diverso, arriva dalla discoteche, per bocca di Maurizio Pasca presidente nazionale dell'Associazione italiana Imprese di Intrattenimento: «Noi lo avevamo previsto e lo avevamo detto già a maggio», dichiara Pasca, «avevamo previsto quei 3 milioni di giovani che di solito vanno in discoteca si sarebbero trovati in posti non controllati. Per questo avevamo proposto un protocollo di sicurezza, bastato sul Green Pass ma ci hanno ignorato. Così, si è incentivato l'abusivismo e la situazione è sfuggita di mano».

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